Manfredonia si è trasformata per una sera in una grande “Piazza Mondo”, un luogo simbolico di incontro tra culture, storie e popoli diversi. Al Porto Turistico Marina del Gargano si è svolta la celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento che ha richiamato numerosi cittadini, operatori del sociale, amministratori e beneficiari dei progetti di accoglienza presenti sul territorio.
Musica, danza, laboratori, stand culturali e momenti di confronto hanno caratterizzato una serata che ha messo al centro il valore dell’accoglienza e il diritto universale alla protezione per chi fugge da guerre, persecuzioni e violenze.
Una serata tra culture, testimonianze e partecipazione
L’iniziativa è stata promossa da numerose realtà impegnate nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione, tra cui Medtraining, Arci Comitato Provinciale di Foggia, Mondo Nuovo, Kaleidos, SocialService, Consorzio Oltre e cooperativa Arcobaleno, insieme a enti pubblici, associazioni e soggetti del Terzo settore che gestiscono progetti Sai, il Sistema di Accoglienza e Integrazione.
Per una sera gli spazi del porto turistico si sono riempiti di lingue, tradizioni e colori provenienti da diverse parti del mondo, offrendo ai partecipanti l’occasione di conoscere da vicino le esperienze di chi ha intrapreso percorsi migratori e oggi vive nei territori della Capitanata.
Il tema: “Until Everyone is Safe”
L’edizione 2026 si è sviluppata attorno al tema internazionale “Until Everyone is Safe”, un richiamo al diritto di cercare sicurezza e protezione come principio universale.
Durante la tavola rotonda dal titolo “Il diritto di asilo oggi”, amministratori locali, operatori del settore e rappresentanti istituzionali si sono confrontati sulle sfide dell’accoglienza e sul ruolo dei progetti Sai. Tra i partecipanti anche il sindaco Domenico La Marca.
Nel corso del dibattito è intervenuto Vitandrea Marzano, dirigente della sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche Migratorie e Antimafia Sociale della Regione Puglia, che ha evidenziato il valore strategico dei percorsi di accoglienza.
“I progetti Sai continuano a rappresentare la risposta più efficace e strutturata per favorire percorsi di accoglienza, processi di alfabetizzazione, tirocini formativi e formazione, tutti interventi finalizzati ad inserire i beneficiari nel tessuto sociale ed economico delle comunità”, ha sottolineato.
I numeri di una crisi globale
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sui dati contenuti nel Global Trends Report 2025 dell’Unhcr, secondo cui circa 117,8 milioni di persone nel mondo sono state costrette a lasciare le proprie case a causa di conflitti, persecuzioni e violenze. Tra queste, il 38 per cento è rappresentato da bambini.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle novità introdotte dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, entrato in vigore il 12 giugno scorso, e alle possibili ricadute sui sistemi di accoglienza locali.
Musica, laboratori e condivisione
Accanto ai momenti di approfondimento non sono mancati gli appuntamenti dedicati all’arte e all’intrattenimento. Grande apprezzamento ha riscosso il primo concerto dell’Orchestra giovanile “Federico II”, nata nell’ambito del progetto “DesTEENazione Foggia”.
Spazio anche ai laboratori creativi “IntrecciamoCi” e “Per partire ci vuole stoffa”, alle attività per bambini, agli stand enogastronomici e agli spazi dedicati ai progetti Sai provenienti da diversi comuni della provincia.
La serata si è conclusa con il concerto della Power Drum Band, formazione diretta dal maestro Francesco Roccia, che ha coinvolto il pubblico in un finale partecipato e ricco di energia.
Una rete territoriale per l’accoglienza
La manifestazione ha permesso di far conoscere da vicino il lavoro svolto dai progetti Sai attivi a Manfredonia, Orsara di Puglia, Candela, Bovino, Cerignola, Casalnuovo Monterotaro, Foggia, Stornara, Lucera e San Ferdinando di Puglia.
L’evento è nato grazie alla collaborazione di una vasta rete di associazioni, cooperative, sindacati e organizzazioni del territorio impegnate quotidianamente nella promozione dell’inclusione sociale, dell’integrazione e della tutela dei diritti delle persone migranti.












