La vicenda di Baia Zaiana torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere l’attenzione sul caso è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, che chiede un nuovo confronto in Commissione Ambiente per fare chiarezza sulla situazione dell’area e sul mancato ripristino dello stato dei luoghi dopo gli interventi ritenuti abusivi.
“La tutela di un bene paesaggistico di pregio come la spiaggia di Baia Zaiana a Peschici non può più aspettare”, dichiara l’esponente pentastellata.
L’appello del WWF e la strada cementata
Al centro della vicenda vi è la strada cementata realizzata negli anni per consentire l’accesso alla spiaggia di Baia Zaiana, una delle località più note e suggestive del Gargano.
Come ricorda Barone, nei mesi scorsi il WWF Foggia ha rivolto un appello alla Regione Puglia e al Commissario del Parco Nazionale del Gargano chiedendo il ripristino della legalità e la rimozione delle opere considerate abusive.
A seguito della segnalazione, gli uffici regionali hanno chiesto al Comune di Peschici di relazionare sulla vicenda e di chiarire le ragioni per cui non sarebbe stata ancora eseguita l’ordinanza comunale emessa nell’aprile 2025 che disponeva la demolizione delle opere e il ripristino dello stato originario dei luoghi.
Area vincolata e richieste di demolizione
La consigliera del M5S evidenzia come Baia Zaiana ricada all’interno di un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali e compresa nel territorio del Parco Nazionale del Gargano.
Per questo motivo, sottolinea Barone, anche la Soprintendenza avrebbe chiesto al Comune di procedere con la demolizione delle opere realizzate abusivamente.
Secondo la consigliera regionale, il sito rappresenta un patrimonio ambientale che necessita di interventi concreti per essere preservato e restituito alla sua integrità paesaggistica.
La richiesta di una nuova audizione
Già lo scorso anno, su iniziativa della stessa Barone, la questione era stata affrontata in Commissione Ambiente attraverso un’audizione alla quale avevano partecipato il Comune di Peschici e l’assessorato regionale all’Ambiente.
In quella sede era stata condivisa la necessità di attivare un tavolo tecnico con il coinvolgimento della Soprintendenza e dell’Ente Parco del Gargano per individuare le modalità più appropriate per il ripristino dell’area.
“A distanza di oltre un anno le problematiche sembrano essere le stesse e non sembrano esserci passi avanti”, osserva la consigliera.
Coinvolti Regione, Comune e associazioni
Per questo motivo Barone ha depositato una richiesta di audizione che coinvolge numerosi soggetti istituzionali e associativi.
Tra gli invitati figurano l’assessora regionale all’Ambiente Debora Ciliento, l’assessora all’Urbanistica e alle Politiche per il Paesaggio Marina Leuzzi, il direttore del Dipartimento regionale competente Paolo Francesco Garofoli, il sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo, il commissario del Parco Nazionale del Gargano Raffaele Di Mauro, rappresentanti del WWF Foggia, di Legambiente Puglia e il presidente della Provincia di Foggia.
L’obiettivo, conclude Barone, è comprendere le criticità che ancora impediscono il ripristino dell’area e individuare soluzioni condivise per tutelare uno dei luoghi simbolo della costa garganica.













