Il Frecciarossa Taranto-Roma, la crisi dell’ex Ilva, il disavanzo sanitario, i Giochi del Mediterraneo e le prospettive politiche nazionali. Sono i temi affrontati dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro nel corso del Forum in Masseria di Manduria, organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners.
Tra i passaggi più netti dell’intervento, riportato da Repubblica Bari, c’è quello relativo al collegamento ferroviario ad alta velocità tra Taranto e la Capitale, finito al centro delle polemiche dopo l’interruzione della linea.
Lo scontro sul Frecciarossa Taranto-Roma
Decaro respinge l’ipotesi che sia la Regione Puglia a contribuire economicamente al mantenimento del servizio.
“Non è giustificabile che la prosecuzione del servizio di Trenitalia debba gravare sulle Regioni”, ha dichiarato. Secondo il governatore, eventuali risorse regionali dovrebbero essere destinate prioritariamente al trasporto pubblico locale e non a sostenere un collegamento che considera una responsabilità dell’operatore ferroviario nazionale.
Parole che rappresentano una risposta diretta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nel pieno delle discussioni sui collegamenti ferroviari tra la Puglia e Roma.
Ex Ilva, “accelerare sulla decarbonizzazione”
Ampio spazio anche alla situazione dell’acciaieria di Taranto dopo la decisione della Corte di Cassazione di respingere il dissequestro dell’Altoforno 1.
Per Decaro la sentenza era attesa, considerato che l’impianto era già fermo. La priorità, secondo il presidente della Regione, è ora quella di realizzare rapidamente i forni elettrici e procedere con il percorso di decarbonizzazione.
“Se l’acciaio viene ritenuto dal governo un settore strategico vuol dire che se ne deve occupare lo Stato, magari con un’alleanza pubblico-privato”, ha affermato.
La preoccupazione per l’occupazione
Particolarmente delicata la questione occupazionale. Decaro ha richiamato le stime dei sindacati, secondo cui la transizione industriale potrebbe comportare la perdita di circa la metà degli attuali posti di lavoro.
“Bisogna trovare una soluzione per 5mila persone”, ha sottolineato, evidenziando il lavoro avviato dalla Regione per attrarre nuovi investimenti sul territorio. Tra gli esempi citati c’è quello della multinazionale Vestas, impegnata in nuove assunzioni.
Sanità e aumento dell’Irpef
Il governatore ha difeso anche la manovra fiscale adottata per coprire il disavanzo sanitario pugliese, rispondendo alle critiche del centrodestra che chiede una commissione d’inchiesta.
Secondo Decaro il problema riguarda l’intero sistema nazionale, dal momento che tutte le Regioni registrano difficoltà analoghe a causa dell’aumento dei costi sanitari non compensato dalle risorse trasferite dallo Stato.
“Molte altre regioni hanno fatto manovre fiscali già anni fa; la Puglia è arrivata a farla per ultima”, ha spiegato.
Il nuovo ospedale San Cataldo
Sul fronte sanitario il presidente ha confermato che il nuovo ospedale San Cataldo di Taranto aprirà “nel più breve tempo possibile”.
Una volta completate le opere edilizie sarà necessario circa un anno per l’installazione delle apparecchiature diagnostiche e per il completamento delle procedure tecniche previste dai protocolli sanitari.
Giochi del Mediterraneo, “occasione straordinaria”
Guardando ai Giochi del Mediterraneo del 2026, Decaro ha assicurato il pieno sostegno della Regione all’organizzazione dell’evento.
Ha ricordato come la Puglia stia già sostenendo le spese per trasporti, comunicazione, sanità e Protezione civile, elogiando il lavoro del commissario straordinario Massimo Ferrarese.
“Le opere si stanno completando, si faranno i Giochi del Mediterraneo che sono una straordinaria occasione”, ha dichiarato.
Il futuro politico
Infine, una battuta sulle elezioni politiche del 2027 e sulle voci che lo indicano come possibile figura di riferimento del centrosinistra.
“Mi occupo della Puglia, faccio il presidente di Regione e continuerò a fare il presidente di Regione”, ha tagliato corto Decaro.
Sulla legge elettorale, invece, si è detto favorevole al ritorno delle preferenze, ritenendo importante consentire ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento.
Come riportato da Repubblica Bari, il governatore ha commentato anche l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci: “Rappresenta una parte del Paese. Non condivido le sue posizioni, sono molto lontane dalle mie e non mi piace nemmeno il modo in cui vengono esplicitate”.













