Il caso degli amministratori di condominio finiti al centro delle proteste di numerosi residenti foggiani continua ad allargarsi. Dopo le vicende emerse nei condomini di via Rovelli, via Luigi Pinto, via Molfetta e viale Candelaro, nuove segnalazioni sono arrivate alla redazione de l’Immediato da parte di cittadini che raccontano situazioni caratterizzate da debiti accumulati, servizi a rischio e ammanchi che avrebbero costretto i condomini a interventi straordinari per evitare conseguenze ancora più pesanti.
Nuove accuse nei confronti di Luigi Morsillo
Tra le testimonianze ricevute c’è quella di un residente di uno stabile di via Rione dei Preti 43 a Foggia che riferisce di problemi analoghi a quelli già denunciati in altri condomini amministrati da Luigi Morsillo che sarebbe fuggito all’estero lasciando numerose famiglie in difficoltà.
Secondo quanto raccontato, il condominio si sarebbe ritrovato con esposizioni debitorie nei confronti di Acquedotto Pugliese e di un fornitore di energia elettrica, con somme che i residenti sarebbero stati costretti successivamente a fronteggiare.
La segnalazione si aggiunge a quelle già raccolte nelle scorse settimane, nelle quali diversi condomini hanno denunciato il mancato pagamento di utenze e servizi nonostante il regolare versamento delle quote condominiali. Morsillo, secondo quanto riferito da più residenti, sarebbe oggi irreperibile e si sarebbe trasferito all’estero.
Spunta anche un secondo caso
Ma le segnalazioni non riguardano soltanto Morsillo. Una condomina ha infatti raccontato una vicenda che coinvolgerebbe un altro amministratore operante in città.
Secondo il racconto, nel 2024 due condomini situati nei pressi del supermercato La Prima di via Zara si sarebbero ritrovati senza acqua, energia elettrica e ascensore per oltre due settimane a causa di una situazione debitoria accumulata nel tempo.
La stessa residente riferisce che, dopo la convocazione di un’assemblea straordinaria e una verifica della documentazione contabile, sarebbero emersi ammanchi e passività per una cifra complessiva vicina ai 100mila euro.
La segnalazione evidenzia inoltre come, secondo quanto appreso dai condomini interessati, altre realtà amministrate dalla stessa persona avrebbero attraversato problematiche simili.
Cresce il numero delle testimonianze
Le nuove comunicazioni confermano un malessere diffuso tra molti residenti, che chiedono maggiore trasparenza nella gestione dei bilanci condominiali e controlli più efficaci per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.
L’obiettivo di chi ha deciso di raccontare la propria esperienza è soprattutto quello di mettere in guardia altri cittadini e spingere eventuali persone coinvolte in vicende simili a denunciare quanto accaduto.
Intanto continuano ad emergere nuove testimonianze che potrebbero contribuire a delineare un quadro più ampio di una problematica che, a quanto pare, interessa diversi condomini della città.











