Si allarga il caso dell’amministratore di condominio “fantasma” a Foggia. Dopo le segnalazioni arrivate da via Rovelli, via Luigi Pinto e via Molfetta, ora anche i residenti di uno stabile in viale Candelaro 87/E denunciano una situazione analoga: quote condominiali regolarmente versate, ma debiti rimasti scoperti e il rischio concreto di ritrovarsi senza servizi essenziali.
A scrivere alla redazione è Anna Rita Zizzo, che segnala quanto accaduto nel proprio condominio. “Anche il nostro stabile ha subito la stessa identica truffa”, riferisce nella comunicazione inviata a l’Immediato.
Rate pagate, ma debito con Aqp
Secondo quanto raccontato, gli otto condomini dello stabile avrebbero pagato regolarmente le rate dovute, ma l’amministratore sarebbe sparito lasciando un debito di circa 10mila euro nei confronti di Acquedotto Pugliese.
Una situazione che rischia ora di produrre conseguenze pesanti per le famiglie residenti, con il possibile distacco dei servizi in caso di mancata regolarizzazione della posizione.
“Anche nel nostro caso, a fronte di rate regolarmente pagate dagli 8 condomini, l’amministratore è sparito lasciando un debito scoperto di circa 10mila euro nei confronti di Acquedotto Pugliese, con il rischio imminente di distacco dei servizi”, scrive Zizzo.
L’ennesimo caso dopo le altre segnalazioni
Nel mirino delle segnalazioni c’è Luigi Morsillo, amministratore già indicato in altri casi emersi nelle ultime settimane. Secondo quanto riferito da più condomini, l’uomo sarebbe irreperibile e sarebbe fuggito all’estero dopo l’esplosione della vicenda.
Il caso era partito da via Rovelli, dove alcune famiglie erano rimaste senz’acqua e avevano dovuto organizzarsi autonomamente per fronteggiare l’emergenza. Poi erano arrivate le segnalazioni da via Luigi Pinto, con ammanchi ben più consistenti, e da via Molfetta. Ora il nuovo episodio di viale Candelaro conferma il sospetto che non si tratti di una vicenda isolata.
I condomini pronti a mostrare i documenti
I residenti dello stabile di viale Candelaro si dicono disponibili ad approfondire la vicenda e a mettere a disposizione la documentazione in loro possesso.
“Considerato che non si tratta di un caso isolato, restiamo a disposizione qualora voleste approfondire la vicenda e visionare i documenti in nostro possesso per un articolo di aggiornamento”, si legge ancora nella segnalazione.
Una nuova testimonianza che aggiunge un altro tassello a un quadro sempre più ampio, fatto di utenze non saldate, debiti accumulati e famiglie costrette a pagare due volte per evitare il distacco dei servizi.









