Bovino guarda al futuro puntando sulla sostenibilità, sulla partecipazione della comunità e su un nuovo modello di sviluppo locale. Nei Giardini Ducali del borgo dei Monti Dauni sono stati presentati i risultati di “Bovino Borgo Green”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Semi nel vento” e sviluppata tra marzo e giugno 2026.
L’obiettivo del percorso è stato quello di costruire nuove competenze verdi all’interno della comunità, rafforzare il posizionamento di Bovino come destinazione turistica sostenibile di rilievo nazionale e accompagnare cittadini e associazioni verso la nascita di una Cooperativa di Comunità, strumento pensato per generare economia circolare e nuove opportunità occupazionali per chi sceglie di vivere nel borgo.
Alla presentazione hanno partecipato la sindaca Stefania Russo, amministratori dei comuni dell’Appennino Dauno, l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace e il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti.
Un percorso condiviso con la comunità
“Questo percorso non è stato un semplice ciclo di lezioni, ma un vero e proprio viaggio di confronto e crescita culturale collettiva”, ha spiegato la sindaca Stefania Russo.
“Cittadini, imprese, enti del terzo settore e l’Amministrazione Comunale si sono ritrovati fianco a fianco, unendo idee ed energie. Attraverso una serie di laboratori pratici e partecipati, la comunità ha collaborato attivamente per dare risposte concrete al futuro del territorio. Il risultato di questo lavoro sinergico si è tradotto in tre strumenti fondamentali per il borgo”.
Un lavoro che punta a trasformare la sostenibilità in una leva concreta di sviluppo, capace di valorizzare le risorse ambientali, culturali e sociali del territorio.
Il Manifesto di Bovino per un turismo responsabile
Tra i risultati più significativi dell’iniziativa figura il Manifesto di Bovino, presentato ufficialmente durante l’evento.
Si tratta di un vero e proprio patto di accoglienza e rispetto reciproco tra chi vive il borgo e chi lo visita, con l’obiettivo di promuovere un turismo che non consumi il territorio ma che contribuisca a valorizzarlo e preservarlo.
Il documento rappresenta una guida strategica per orientare lo sviluppo locale verso standard sempre più elevati di qualità, sostenibilità ambientale e tutela delle identità locali.
“Un patrimonio da tramandare alle future generazioni”
A sottolineare il valore del progetto è stato anche Andrea Paoletti di Netural Coop.
“Bovino è da sempre un borgo straordinario: riconosciuto tra i Borghi più Belli d’Italia, vanta la Bandiera Arancione del Touring Club e sorge in un territorio dall’alto valore naturalistico, a due passi dall’area protetta del torrente Cervaro e dalla seconda vetta più alta della Puglia”, ha ricordato.
“Custode di cisterne romane, di un importante museo archeologico e di antichi tratturi, questo immenso patrimonio meritava di essere non solo conosciuto e vissuto, ma anche tramandato alle future generazioni”.
L’assessora Starace: “Bovino è un gioiello prezioso”
Durante l’incontro è intervenuta anche l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, tornata sui Monti Dauni per sostenere il percorso avviato dalla comunità bovinese.
“Ormai sono di casa e torno sempre molto volentieri in questi luoghi”, ha affermato.
“Per la prima volta a Bovino, che trovo un gioiello prezioso, uno scenario incredibile, un paese tenuto benissimo. E poi questi Giardini Ducali sono straordinari e possono tranquillamente ospitare matrimoni ed eventi vari”.
Parole che confermano il crescente interesse verso i borghi dell’entroterra pugliese e le potenzialità di un territorio che punta a fare della sostenibilità e dell’accoglienza i propri punti di forza.












