Dopo il caso del condominio di via Rovelli, dove decine di famiglie si sono ritrovate senza acqua a causa di presunti mancati pagamenti accumulati dall’amministratore, emerge una seconda vicenda che potrebbe allargare ulteriormente il perimetro dell’inchiesta. A riportarlo è Repubblica Bari, che racconta la situazione di un altro stabile foggiano, questa volta in viale Pinto, dove i condomini denunciano un ammanco di circa 140mila euro attribuito allo stesso amministratore, indicato con le iniziali L.M.
Secondo quanto riferito, il modus operandi sarebbe sempre lo stesso: bollette e servizi non pagati che, col passare del tempo, si trasformano in debiti consistenti, fino a provocare pesanti conseguenze per i residenti. Nel frattempo, dell’amministratore si sarebbero perse le tracce. Dopo il caos scoppiato in via Rovelli, infatti, l’uomo risulterebbe irreperibile e, secondo quanto emerso, sarebbe partito per l’estero.
La querela presentata dai condomini
A rappresentare gli interessi dei residenti del condominio di viale Pinto è l’avvocato Giovanni Marseglia, che ha formalizzato una querela nei confronti dell’amministratore.
Le 25 famiglie coinvolte si sono trovate ad affrontare una situazione particolarmente complessa. Nel caso di via Rovelli, per evitare di restare completamente senz’acqua, gli inquilini hanno dovuto organizzarsi autonomamente, utilizzando secchi e contenitori riempiti alle fontane pubbliche cittadine.
Per ottenere una riattivazione almeno parziale del servizio idrico, ogni nucleo familiare avrebbe inoltre versato circa 120 euro, contribuendo a coprire una parte del debito accumulato.
“I condomini pagano due volte”
La situazione descritta per il condominio di viale Pinto appare altrettanto pesante. Secondo quanto riferito, gli inquilini sarebbero oggi costretti a sostenere nuovamente costi già pagati in passato, attraverso un piano di rateizzazione concesso dall’ente gestore per sanare le somme mancanti.
“Mi chiedo se può sempre essere questa la colpa che deve ricadere sui condomini”, afferma l’avvocato Marseglia nelle dichiarazioni riportate da Repubblica Bari. “L’acqua è un bene di prima necessità, e prima di chiudere i rubinetti e lasciare la popolazione senz’acqua bisogna riflettere”.
La Procura valuta i diversi episodi
Nel frattempo, la vicenda è all’attenzione della Procura della Repubblica di Foggia. Dopo la denuncia relativa al caso di via Rovelli, già emerso nei giorni scorsi, gli inquirenti starebbero valutando anche le ulteriori segnalazioni arrivate da altri condomini che avrebbero avuto rapporti con lo stesso amministratore.
Sui social, intanto, numerosi cittadini hanno raccontato esperienze analoghe, indicando sempre le stesse iniziali. “È lo stesso amministratore, ormai smascherato, allontanato e denunciato da diversi condomini a Foggia. Parliamo di diverse centinaia di migliaia di euro di ammanchi”, ha scritto uno degli utenti intervenuti nel dibattito online.
La Procura di Foggia potrebbe ora decidere di esaminare congiuntamente i vari episodi segnalati, per verificare eventuali collegamenti e accertare le responsabilità.











