La crisi politica che ha travolto l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo si arricchisce di un nuovo e pesante capitolo. Azione annuncia infatti la rottura definitiva con la maggioranza e il passaggio all’opposizione, dopo la revoca delle deleghe agli assessori Daniela Patano e Lorenzo Frattarolo.
A formalizzare la posizione del partito è il segretario provinciale Matteo Iacovelli, che in una nota parla apertamente di tradimento del mandato elettorale ricevuto dagli elettori foggiani e di un progetto politico ormai giunto al capolinea.
“Tradito il consenso che portò alla vittoria”
Azione rivendica il ruolo avuto nella vittoria della coalizione di centrosinistra alle elezioni comunali che portarono Episcopo alla guida di Palazzo di Città.
“Doveva essere ‘tutta un’altra cosa’, lo slogan che aveva acceso le speranze di una città ferita dopo gli anni bui del commissariamento. E in effetti è un’altra cosa, ma purtroppo in negativo”, afferma Iacovelli.
Secondo il segretario provinciale, il partito avrebbe contribuito in maniera decisiva all’elezione della sindaca, ottenendo circa il 9% dei consensi e portando in Consiglio comunale tre consiglieri.
“Azione ha contribuito in modo determinante alla vittoria della sindaca al primo turno, portando in dote un consenso pesante pari al 9% dei voti ed eleggendo ben tre consiglieri comunali. La risposta a questo investimento di fiducia e lealtà è stata una penalizzazione scientifica e del tutto ingiustificata”, sostiene.
L’addio alla maggioranza
Nel mirino di Azione finisce la decisione di estromettere dalla giunta Patano e Frattarolo, scelta che viene interpretata come il segnale definitivo della rottura politica.
Per Iacovelli, l’allontanamento dei due assessori rappresenta una scelta che sacrifica il consenso elettorale sull’altare degli equilibri interni alla coalizione.
“Cacciare dalla giunta figure stimatissime come Patano e Frattarolo significa calpestare la volontà degli elettori e anteporre i giochi di potere del civismo autoreferenziale al bene comune della città”, afferma.
Con il passaggio all’opposizione, Azione continuerà ad essere rappresentata in Consiglio comunale dal consigliere Frattulino, ma esclude qualsiasi sostegno all’attuale amministrazione.
L’attacco sulla gestione della città
La nota del segretario provinciale contiene anche una dura analisi dello stato della città e dell’azione amministrativa portata avanti negli ultimi mesi.
“Non è una questione di genere o di patriarcato, ma di pura incapacità amministrativa. Mancano i fatti”, sostiene Iacovelli.
Tra le criticità indicate figurano l’emergenza rifiuti, il degrado urbano e i problemi legati alla sicurezza.
“Foggia è ostaggio dell’emergenza rifiuti, del degrado urbano e di una malavita che stringe la città in una morsa quotidiana. Invece di affrontare queste emergenze prioritarie, la sindaca si è dimostrata incapace di gestire i rapporti con i partiti della sua stessa coalizione e con i gruppi consiliari”.
L’invito a lasciare Palazzo di Città
La conclusione della nota assume i toni di una vera e propria sfiducia politica nei confronti della prima cittadina.
“La sindaca è una persona assolutamente rispettabile, ma la rispettabilità personale non basta a governare una realtà complessa e afflitta da mille problemi come la nostra. Questo rimpasto certifica nei fatti il fallimento del suo progetto politico”, dichiara il segretario provinciale.
Da qui l’invito a compiere un passo indietro.
“Forse è il caso che prenda atto della realtà, ritorni alle sue attività professionali e lasci l’amministrazione di Foggia a chi ha la forza, l’energia e la capacità di farla rinascere”.
Una presa di posizione che certifica ulteriormente le difficoltà della coalizione che aveva sostenuto la sindaca e che arriva in una fase già particolarmente delicata per il futuro amministrativo del capoluogo dauno.












