Un inseguimento ad alta velocità lungo la Statale 16 bis, durato circa 40 chilometri e conclusosi con un arresto. È quanto accaduto nel pomeriggio dello scorso 28 aprile, quando gli agenti della squadra volanti del Commissariato di pubblica sicurezza di Cerignola hanno intercettato un’autovettura risultata rubata poche ore prima in provincia di Bari.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte dalla Polizia di Stato nel comune ofantino.
L’auto rubata intercettata sulla Statale 16 bis
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli agenti stavano percorrendo la Statale 16 bis in direzione Foggia quando hanno notato una Hyundai Tucson procedere a velocità sostenuta.
Le manovre particolarmente pericolose effettuate dal conducente hanno insospettito gli operatori, che hanno immediatamente effettuato accertamenti attraverso le banche dati in uso alle forze dell’ordine.
I controlli hanno consentito di accertare che il veicolo era stato rubato nella provincia di Bari durante la notte precedente.
La fuga e gli speronamenti contro la volante
Una volta verificata la provenienza furtiva dell’automobile, gli agenti hanno intimato l’alt al conducente, che però non si è fermato.
Anzi, secondo quanto riferito dalla polizia, l’uomo avrebbe accelerato ulteriormente nel tentativo di sottrarsi al controllo, dando vita a un lungo inseguimento.
Durante la fuga avrebbe anche speronato più volte l’auto di servizio, mettendo a rischio l’incolumità degli operatori impegnati nell’intervento.
L’arresto dopo 40 chilometri
L’inseguimento si è protratto per circa 40 chilometri lungo la Statale 16 bis, fino a quando gli agenti sono riusciti a bloccare il veicolo e a fermare il conducente.
L’uomo, un cinquantenne, è stato identificato e arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, fuga pericolosa e ricettazione del veicolo rubato.
Al termine delle formalità di rito è stato trasferito presso la Casa circondariale di Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La precisazione della Polizia
Come previsto dalla normativa vigente, la Polizia di Stato precisa che la posizione dell’uomo è attualmente al vaglio dell’Autorità giudiziaria e che lo stesso non può essere considerato colpevole fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.













