• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Fondi di Coesione e transizione energetica, Pasqualicchio: “La Capitanata può diventare protagonista dello sviluppo europeo”

Fondi di Coesione e transizione energetica, Pasqualicchio: “La Capitanata può diventare protagonista dello sviluppo europeo”

La presidente della Sezione Energia di Confindustria Foggia sostiene la necessità di utilizzare le risorse europee per rafforzare infrastrutture, innovazione e filiera industriale delle rinnovabili: “Non solo produzione energetica, ma occupazione qualificata e competitività”

Di Redazione
31 Maggio 2026
in Economia, Foggia
Antonella Pasqualicchio

Antonella Pasqualicchio

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La revisione della politica di coesione europea proposta dal vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto apre una riflessione importante sul futuro dei territori. L’obiettivo è rendere i Fondi di Coesione più flessibili e capaci di sostenere le nuove priorità strategiche dell’Europa: competitività industriale, sicurezza energetica, innovazione e transizione ecologica. Una visione che punta a trasformare queste risorse da semplici strumenti redistributivi a leve concrete per la crescita e lo sviluppo.
In questo scenario, la provincia di Foggia rappresenta uno dei territori più interessanti del Mezzogiorno grazie alla sua leadership nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ne parliamo con Antonella Pasqualicchio, presidente della Sezione Energia di Confindustria Foggia e imprenditrice del settore.

Presidente Pasqualicchio, come valuta la proposta europea di rendere più flessibile l’utilizzo dei Fondi di Coesione?

Ritengo che il dibattito aperto a livello europeo sia molto importante e vada affrontato senza pregiudizi. La missione originaria dei Fondi di Coesione, cioè ridurre i divari territoriali, resta centrale. Tuttavia oggi il contesto economico è profondamente cambiato e l’Europa deve affrontare sfide nuove legate all’energia, alla competitività industriale e alla transizione ecologica. In questo quadro una maggiore flessibilità può consentire di utilizzare le risorse in modo più efficace, orientandole verso investimenti capaci di generare sviluppo duraturo.

Confindustria, attraverso il presidente Emanuele Orsini, ha sostenuto la necessità di concentrare gli investimenti su progetti ad alto impatto. Condivide questa impostazione?

Assolutamente sì. È fondamentale evitare la dispersione delle risorse in una molteplicità di interventi frammentati. Gli investimenti pubblici devono produrre effetti concreti sulla produttività delle imprese, sull’innovazione e sull’occupazione. Quando le risorse vengono indirizzate verso infrastrutture strategiche e progetti in grado di generare valore economico, il beneficio ricade sull’intero territorio.

Perché questo tema è particolarmente rilevante per la Capitanata?

Perché la provincia di Foggia rappresenta uno dei principali poli italiani delle energie rinnovabili. Negli ultimi anni eolico e fotovoltaico hanno trasformato il nostro territorio in un protagonista della transizione energetica nazionale. Oggi però non basta più essere un territorio che produce energia. Dobbiamo compiere un salto di qualità e costruire una vera filiera industriale legata all’energia.

Cosa significa concretamente costruire una filiera energetica completa?

Significa investire nelle reti elettriche, nei sistemi di accumulo, nella ricerca applicata, nella formazione specialistica e nelle nuove competenze professionali. Significa creare le condizioni affinché intorno alla produzione energetica possano nascere nuove imprese, centri di innovazione e attività ad alto valore aggiunto. È qui che i Fondi di Coesione possono diventare uno strumento decisivo.

Quale potrebbe essere il beneficio per il territorio?

L’obiettivo è trasformare il vantaggio naturale della Capitanata in un vantaggio competitivo. Abbiamo risorse ambientali straordinarie e un patrimonio di competenze che va valorizzato. Se riusciremo ad attrarre investimenti e a consolidare una filiera industriale dell’energia, potremo generare occupazione stabile e qualificata, soprattutto per i giovani, e rafforzare la capacità del territorio di competere a livello nazionale ed europeo.

Spesso politica energetica e politica industriale vengono affrontate separatamente. È ancora possibile?

Credo di no. Oggi energia e industria sono strettamente collegate. Il costo e la disponibilità dell’energia rappresentano fattori determinanti per la competitività delle imprese. Investire nelle infrastrutture energetiche significa investire direttamente nello sviluppo economico del territorio. Per questo le due politiche devono procedere insieme e integrarsi in una strategia comune.

C’è chi teme che una revisione dei Fondi di Coesione possa penalizzare il Mezzogiorno. Cosa risponde?

Penso che coesione territoriale e competitività industriale non siano obiettivi in contrapposizione. Anzi, sono due facce della stessa medaglia. Un territorio che investe in innovazione, infrastrutture e occupazione qualificata riduce concretamente i divari economici e sociali. La vera sfida è utilizzare le risorse in modo da generare sviluppo strutturale e non semplicemente assistenza.

Quale messaggio vuole lanciare alle istituzioni e agli operatori economici del territorio?

La Capitanata ha tutte le carte in regola per essere protagonista della nuova fase di sviluppo che si apre in Europa. Disponiamo di imprese dinamiche, competenze professionali e risorse energetiche strategiche. Dobbiamo avere la capacità di fare sistema e di utilizzare al meglio le opportunità offerte dalla nuova programmazione europea. I Fondi di Coesione non devono essere considerati soltanto trasferimenti finanziari, ma strumenti capaci di costruire crescita, competitività e futuro. Questa è la sfida che ci attende e che il nostro sistema produttivo è pronto a raccogliere.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonella PasqualicchiocapitanatacompetitivitàConfindustria FoggiaEnergie rinnovabilieolicofiliera energeticafondi di coesionefotovoltaicoImpreseinfrastrutture energeticheInnovazioneMezzogiornoOccupazionePugliaRaffaele FittoSviluppo economicotransizione energeticaunione europea
Articolo precedente

Street Book Festival, Serena Bortone e Geronimo Stilton conquistano San Giovanni Rotondo

Articolo successivo

Alta Velocità nel Mezzogiorno, Cataneo denuncia i ritardi: “Foggia simbolo di un divario che penalizza cittadini e imprese”

Articoli correlati

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024