Il Movimento 5 Stelle incassa una nuova battuta d’arresto alle elezioni amministrative. Non soltanto a Venezia, città simbolo del voto e laboratorio politico osservato nazionale, ma anche in numerosi capoluoghi dove il partito guidato da Giuseppe Conte non è riuscito a entrare in consiglio comunale o addirittura non si è presentato.
A fotografare la difficoltà del Movimento è soprattutto il caso veneziano, dove il candidato del centrodestra Simone Venturini ha conquistato la vittoria al primo turno con il 51,03% dei voti. Secondo le elaborazioni di Youtrend riportate da La Repubblica, proprio una parte consistente dell’elettorato pentastellato avrebbe contribuito al successo del centrodestra.
Il caso Venezia e la fuga degli elettori grillini
Nella città lagunare il Movimento 5 Stelle si è fermato al 2,61%, riuscendo a eleggere un solo consigliere comunale. Ma il dato più pesante riguarda i flussi elettorali. Secondo Youtrend, circa la metà degli elettori che alle Europee avevano scelto il M5S alle amministrative avrebbe votato Venturini.
Un travaso considerato determinante per la vittoria immediata del centrodestra. Solo il 24% degli elettori grillini avrebbe invece sostenuto il candidato del campo largo Andrea Martella, mentre il resto si sarebbe distribuito tra astensione e altri candidati.
Ben diverso il comportamento dell’elettorato del Pd e di Avs. Sempre secondo la comparazione con le Europee, il 93% degli elettori democratici ha scelto Martella, così come la quasi totalità dell’elettorato rossoverde.
Conte: “Aspettiamo i ballottaggi”
Il leader pentastellato evita per ora analisi drastiche. “È una tornata elettorale che non si è ancora conclusa, aspettiamo”, ha dichiarato Giuseppe Conte, rinviando il giudizio definitivo dopo i ballottaggi.
L’ex premier ha comunque parlato di “buoni successi da parte del campo progressista”, pur riconoscendo la sconfitta di Venezia e la riconquista di Reggio Calabria da parte del centrodestra.
Conte ha inoltre puntato l’attenzione sull’astensionismo crescente: “C’è un ritorno di un astensionismo elevato”. Poi l’attacco alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata di aver enfatizzato il risultato veneziano nonostante, secondo Conte, non abbia avuto un ruolo diretto nella campagna elettorale: “Parliamo di un civico, sono elementi da cui trarre delle valutazioni”.
Toscana amara per il Movimento
I segnali negativi per il M5S arrivano anche dalla Toscana. A Prato il centrosinistra ha vinto con Matteo Biffoni del Pd, eletto con il 54,73%, ma i pentastellati sono rimasti fuori dal consiglio comunale fermandosi al 2,33%.
Scenario simile a Pistoia, dove Giovanni Capecchi ha riportato il centrosinistra alla guida della città dopo l’esperienza del centrodestra targata Tomasi. Anche qui il Movimento non entrerà in consiglio comunale, avendo ottenuto appena il 2,34%.
Nel campo progressista, inoltre, Alleanza Verdi e Sinistra ha quasi ovunque superato il Movimento 5 Stelle, fatta eccezione per Avellino, Macerata e Chieti.
Sicilia lontana dai fasti del passato
Particolarmente pesante il dato che arriva dalla Sicilia, storica roccaforte grillina. A Messina il Movimento si è fermato al 3%, mentre a Enna non si è presentato. Assenza anche ad Agrigento, dove tra i candidati sindaco figurava l’ex parlamentare pentastellato Michele Sodano.
Il simbolo del Movimento mancava anche a Reggio Calabria. Va leggermente meglio invece in Campania: a Salerno il M5S ha superato il 4%, mentre ad Avellino ha raggiunto il 7%.
Il futuro del Movimento
Nonostante il risultato complessivamente deludente, Conte prova a rilanciare la linea politica del Movimento: “Il nostro percorso prosegue. Se c’è una cosa che insegnano queste comunali è che bisogna essere vicini ai cittadini in modo pragmatico e non ideologico”.
Il Movimento 5 Stelle, storicamente meno competitivo nelle elezioni amministrative rispetto alle consultazioni nazionali, si ritrova però davanti a una nuova riflessione interna, soprattutto dopo il dato veneziano che, secondo molte letture politiche, rischia di diventare il simbolo della crisi di radicamento territoriale del partito.











