A Mattinata la sfida elettorale rischia di trasformarsi in una corsa solitaria. Dopo l’esclusione della lista civica “Obiettivo Mattinata”, collegata al candidato sindaco Pasquale Arena, l’unico nome rimasto in campo per le amministrative del 24 e 25 maggio è quello del sindaco uscente di centrosinistra, Michele Bisceglia. A questo punto, il vero avversario politico diventa il quorum.
Una situazione definita anomala anche sul piano politico, tanto da spingere Fratelli d’Italia a presentare un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Interno attraverso l’onorevole Giandonato La Salandra, chiedendo piena chiarezza sull’intera vicenda amministrativa che ha portato all’esclusione della lista concorrente.
L’interrogazione al Ministero dell’Interno
Nel documento parlamentare, Fratelli d’Italia chiede di fare luce sulle procedure elettorali che hanno riguardato il Comune di Mattinata, sottolineando come, in una competizione con una sola lista ammessa, diventi ancora più necessario garantire “assoluta imparzialità e piena chiarezza su ogni procedura amministrativa”.
“La nostra iniziativa non è contro qualcuno ma a tutela della legalità e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche”, dichiarano i rappresentanti del partito.
L’esclusione della lista “Obiettivo Mattinata” è stata successivamente confermata dal Tar Puglia, ma Fratelli d’Italia ritiene necessario approfondire diversi aspetti della vicenda, pur ribadendo il rispetto per le decisioni della magistratura amministrativa.
I punti contestati
Tra gli elementi richiamati nell’interrogazione parlamentare vi è la questione relativa a un certificato cumulativo riferito alla lista concorrente “Noi Comunità”, datato 23 aprile 2026, e alle modalità con cui tale documentazione sarebbe stata utilizzata durante le verifiche sulle sottoscrizioni.
Ulteriori chiarimenti vengono richiesti anche sui tempi di risposta alle istanze di accesso agli atti presentate dai ricorrenti, tema ritenuto centrale per garantire il pieno esercizio delle tutele previste dall’ordinamento.
Secondo Fratelli d’Italia, in una consultazione che di fatto si svolgerà senza un confronto diretto tra candidati sindaci, ogni passaggio burocratico e amministrativo deve risultare “pienamente chiaro e verificabile”.
La partita del quorum
Con l’esclusione dell’unica lista alternativa, il sindaco uscente Bisceglia resta dunque senza sfidanti. Per essere eletto servirà però il raggiungimento del quorum previsto dalla legge: dovrà recarsi alle urne almeno il 40% degli aventi diritto al voto e la lista dovrà ottenere un numero valido di preferenze.
Una partita che ora si sposta tutta sulla partecipazione elettorale, in un clima politico inevitabilmente segnato dalle polemiche e dalle richieste di chiarimento avanzate nelle ultime ore.










