Una panchina come simbolo di memoria, responsabilità e speranza. È stata inaugurata a San Severo la Panchina Bianca dedicata alle vittime della strada, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS) insieme alla Questura di Foggia e alla Sezione Polizia Stradale di Foggia.
Una cerimonia intensa e carica di emozione che ha coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini in un momento di riflessione collettiva sul dramma degli incidenti stradali e sull’importanza della prevenzione.
“Un autovelox della coscienza”
A guidare la manifestazione è stato Antonio Gravino, responsabile provinciale dell’AIFVS, che ha spiegato il significato simbolico della Panchina Bianca.
“Questa panchina è un vero e proprio autovelox della nostra coscienza. Non serve a controllare la velocità dei veicoli, ma quella dei nostri comportamenti”, ha dichiarato.
Secondo Gravino, l’iniziativa punta soprattutto a sensibilizzare i più giovani sui rischi legati a distrazione, velocità e imprudenza, ancora oggi tra le principali cause degli incidenti stradali.
Un simbolo contro una tragedia silenziosa
La Panchina Bianca richiama l’attenzione sulle vite spezzate lungo le strade e vuole trasformarsi in un luogo permanente di memoria e consapevolezza.
Non soltanto uno spazio fisico dove sedersi, ma un segno visibile capace di parlare ogni giorno ai cittadini e ricordare il valore della vita e il rispetto delle regole.
L’iniziativa si inserisce infatti in un più ampio progetto di educazione alla sicurezza stradale promosso dall’AIFVS sul territorio.
Il dolore dei genitori di Biagio Manzaro
Il momento più toccante della giornata è stato l’intervento di Rita e Luigi Manzaro, genitori di Biagio Manzaro, giovane vittima della strada.
Le loro parole hanno profondamente colpito i presenti.
“Nessun genitore dovrebbe sopravvivere al proprio figlio. Questa panchina è per Biagio, ma anche per tutti quei ragazzi che non torneranno più a casa”, hanno dichiarato.
Un dolore trasformato in un appello forte alla responsabilità collettiva.
“Se anche una sola vita verrà salvata grazie a questa iniziativa, allora il nostro dolore avrà trovato un senso”, hanno aggiunto.
Un messaggio alla comunità
La Panchina Bianca diventa così un punto di riferimento simbolico per tutta la comunità, un invito quotidiano alla prudenza e alla responsabilità condivisa.
La cerimonia si è conclusa con un messaggio unanime: dire basta alle morti sulla strada e costruire una cultura della sicurezza capace di prevenire nuove tragedie.













