Ad Orta Nova scoppia la polemica sul nuovo piano di viabilità voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Di Vito. La modifica della circolazione nell’area di Piazza Nenni, annunciata dal primo cittadino attraverso un video pubblicato sui social, sta infatti provocando proteste tra commercianti, residenti e opposizione politica, preoccupati per le possibili ripercussioni sul traffico e sulle attività del centro cittadino.
La sperimentazione annunciata dal sindaco
Secondo quanto comunicato dal sindaco, la nuova organizzazione della viabilità partirà già dalla metà della prossima settimana e rappresenterà una fase sperimentale preliminare agli interventi di riqualificazione di Piazza Sant’Antonio, finanziati attraverso il Decreto Periferie. Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a ridisegnare completamente l’assetto urbano dell’area centrale del paese, prevedendo una possibile unione tra Piazza Nenni e Piazza Sant’Antonio con una diversa distribuzione degli spazi pedonali e della circolazione stradale.
“La sperimentazione servirà a verificare la funzionalità del nuovo assetto viario”, ha spiegato Di Vito nel suo intervento social, precisando che soltanto in caso di risultati positivi le modifiche verranno inserite nella progettazione esecutiva definitiva. Gli interventi di riqualificazione vera e propria dovrebbero partire dopo l’estate, indicativamente a settembre.
Le proteste di commercianti e residenti
L’annuncio ha però immediatamente acceso il dibattito cittadino. In molti, soprattutto tra commercianti e residenti della zona interessata, contestano il metodo scelto dall’amministrazione e temono che la nuova viabilità possa creare ulteriori disagi nel cuore del paese. Le critiche si stanno moltiplicando sui social, dove diversi cittadini lamentano l’assenza di un confronto preventivo pubblico prima dell’avvio della sperimentazione.
L’attacco del Pd: “Sindaco, fermati”
Durissima la posizione del Partito Democratico di Orta Nova, che attraverso una nota pubblica ha chiesto al sindaco di sospendere immediatamente l’avvio del progetto. “Sindaco, fermati”, scrive il Pd locale, contestando soprattutto il metodo adottato dalla Giunta. “Non è una questione di merito, ma di metodo: quando si interviene sul centro del paese serve partecipazione reale, non semplice informazione”, sottolineano i democratici. Secondo il partito, la sola comunicazione attraverso i social non può essere considerata una vera forma di partecipazione cittadina. “Un post o un commento non hanno lo stesso valore di un confronto pubblico strutturato. Informare è importante, ma non equivale ad ascoltare né a costruire insieme le decisioni”.
La richiesta di incontri pubblici
Il Pd richiama anche un precedente percorso partecipativo promosso dall’amministrazione per il progetto del nuovo centro socio-culturale, quando vennero organizzati sondaggi pubblici e momenti di confronto con la cittadinanza. Per questo motivo l’opposizione chiede “coerenza amministrativa e rispetto per la città”, proponendo di sospendere la sperimentazione e organizzare nei prossimi quindici giorni incontri con vigili urbani, commercianti, professionisti, associazioni e cittadini. “Non è una contrapposizione politica, ma una richiesta di metodo: le scelte sul centro della città si costruiscono insieme”, conclude la nota.
Un tema destinato a dividere la città
La vicenda rischia ora di trasformarsi in uno dei principali temi politici delle prossime settimane ad Orta Nova. Da una parte l’amministrazione difende la necessità di sperimentare nuove soluzioni urbanistiche prima dell’avvio dei lavori; dall’altra cresce il fronte di chi chiede maggiore coinvolgimento della cittadinanza prima di modificare in maniera significativa la viabilità del centro urbano.











