Un’elargizione da circa 700mila euro riconosciuta dallo Stato ad un imprenditore foggiano vittima di estorsione che ha scelto di denunciare i propri aguzzini. È quanto rende noto la Fondazione Antiusura Buon Samaritano in un comunicato diffuso dopo gli ultimi blitz antimafia coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura di Foggia.
Il provvedimento è stato adottato dal Comitato di Solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura, presieduto dal prefetto Maria Grazia Nicolò, e viene indicato dalla Fondazione come un esempio concreto del sostegno che le istituzioni possono garantire a chi decide di rompere il silenzio.
Il richiamo dopo le operazioni antimafia
Nel comunicato la Fondazione esprime innanzitutto “i più sentiti ringraziamenti” agli investigatori della Squadra Mobile e dell’Arma dei carabinieri per le recenti operazioni contro la criminalità organizzata in Capitanata, sottolineando però che il contrasto giudiziario, da solo, non basta.
Secondo la Fondazione Antiusura, serve infatti una risposta collettiva forte capace di interrompere “l’insano rapporto tra criminalità ed una parte del tessuto economico”.
“Usura ed estorsione colpiscono dignità e libertà”
Nel testo vengono richiamate anche le parole del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, secondo cui usura ed estorsione non producono soltanto danni economici, ma incidono profondamente sulla dignità personale, sulla libertà di scelta e sull’equilibrio emotivo delle vittime.
“La denuncia è un passaggio delicato quanto indispensabile”, si legge nella nota, che evidenzia come molte vittime vivano condizioni di paura, vergogna e isolamento.
Il sostegno dello Stato alle vittime
La Fondazione sottolinea il ruolo delle istituzioni nel sostenere chi denuncia, ricordando che lo Stato è pronto ad offrire strumenti concreti di ripartenza economica e personale.
Da qui il riferimento all’imprenditore foggiano che, dopo aver collaborato con la giustizia denunciando gli estorsori, ha ottenuto il riconoscimento dell’elargizione economica prevista per le vittime di racket e usura.
“Denunciare conviene”
Nel passaggio finale del comunicato, la Fondazione Antiusura Buon Samaritano insiste sul valore della denuncia anche oltre l’aspetto economico.
“Il vantaggio della denuncia non è solo economico”, viene spiegato, “perché la vittima riacquista dignità, serenità lavorativa e familiare, autonomia nelle scelte imprenditoriali e soprattutto recide un legame perverso che potrebbe vanificare anni di sacrifici”.
Da qui il messaggio conclusivo: “Ecco perché la denuncia conviene”.







