Le mafie “sono sempre più fluide e transnazionali”, la violenza giovanile è “un fenomeno in crescita” e la Puglia avrà nuovi fondi per rafforzare la videosorveglianza urbana. Sono alcuni dei temi affrontati dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Bari, a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura insieme ai vertici delle forze dell’ordine delle province di Bari, Bat e Foggia.
“Le mafie si espandono oltre i territori”
Nel corso dell’incontro il titolare del Viminale ha parlato dell’evoluzione delle organizzazioni criminali, sottolineando come i gruppi mafiosi abbiano ormai superato i tradizionali confini territoriali.
“Se ci fermassimo a un’idea di delimitazione territoriale delle mafie commetteremmo errori enormi”, ha dichiarato Piantedosi. “Le mafie hanno certamente un radicamento di origine, ma possiedono anche una inevitabile propensione a espandersi oltre i confini territoriali”.
Il ministro ha citato tra gli esempi il fenomeno dei furti d’auto, spiegando che spesso i veicoli rubati vengono rivenduti all’estero, segnale di una rete criminale ormai proiettata su scala internazionale.
“Viviamo un’epoca in cui le organizzazioni criminali convivono e interagiscono tra loro, perché il settore più redditizio, quello del narcotraffico, offre opportunità a tutti”, ha aggiunto, confermando anche la presenza di infiltrazioni di gruppi mafiosi provenienti da altre regioni, compresa la ’ndrangheta.
Nuovi fondi per la videosorveglianza
Sul fronte della sicurezza urbana, Piantedosi ha annunciato l’intenzione di proporre alla Regione Puglia un accordo per destinare ulteriori risorse ai sistemi di videosorveglianza.
“Metteremo a disposizione 6 milioni e mezzo di euro per implementare la rete della videosorveglianza”, ha spiegato il ministro, precisando che i fondi proverranno dalle risorse di coesione del Ministero dell’Interno e potrebbero essere cofinanziati dalla stessa Regione.
Piantedosi ha ricordato che negli ultimi tre anni e mezzo sono già stati destinati oltre 20 milioni di euro alla Puglia per sistemi di controllo elettronico del territorio, ai quali si aggiungerà a breve un ulteriore milione e mezzo di euro.
“Il controllo del territorio si fa anche e soprattutto con la diffusione dei sistemi di videosorveglianza”, ha detto il ministro, sottolineando come le nuove tecnologie consentano oggi “lettura target e dati antropometrici”.
L’allarme sulla violenza giovanile
Durante il Comitato si è discusso anche del fenomeno della violenza giovanile, definito dal ministro “in crescita un po’ in tutta Italia, compreso questo territorio”.
Piantedosi ha spiegato che particolare attenzione sarà dedicata ai luoghi della movida e dell’intrattenimento frequentati dai più giovani, anche attraverso accordi nazionali con esercenti e gestori dei locali.
Preoccupazione anche per la diffusione delle armi tra i ragazzi. “Parliamo soprattutto di coltelli e armi da taglio, che sono più facilmente reperibili”, ha affermato il ministro, evidenziando però che il solo inasprimento delle norme non basta: “Fare le leggi non è sufficiente, bisogna creare i presupposti affinché possano essere applicate concretamente”.
Vertice con Bari, Bat e Foggia
Il Comitato convocato in Prefettura ha coinvolto i vertici delle forze dell’ordine delle province di Bari, Bat e Foggia, in un confronto dedicato ai principali fenomeni criminali del territorio e alle strategie di contrasto coordinate tra istituzioni, magistratura e apparati investigativi.
Secondo Piantedosi, incontri di questo tipo saranno replicati anche in altre province pugliesi, a partire da Lecce, per garantire “una visione più ampia e coordinata dei fenomeni criminali”.












