Il Foggia prova a rialzarsi dopo la ferita ancora aperta della retrocessione maturata il 26 aprile scorso contro la Salernitana. Una caduta pesantissima, consumata allo Zaccheria davanti ai propri tifosi, che ha spalancato le porte della Serie D e imposto alla società rossonera una profonda riorganizzazione tecnica e societaria.
Mentre la città continua a interrogarsi sul futuro del club, in via Gioberti si lavora per programmare la ripartenza, con un doppio scenario ancora aperto: la Serie D oppure una clamorosa permanenza in Lega Pro attraverso riammissione o ripescaggio.
Squadra smantellata dopo la retrocessione
La prima conseguenza del crollo sportivo è stata la quasi totale dissoluzione della rosa. Gran parte dei calciatori avrebbe già trovato l’accordo con la società per la risoluzione anticipata dei contratti.
Restano ancora alcune posizioni da definire, ma il processo di smobilitazione appare ormai avviato. Una scelta inevitabile dopo la discesa nei dilettanti e la necessità di alleggerire il monte ingaggi in vista della prossima stagione.
Il Foggia ripartirà quasi da zero, sia sul piano tecnico che organizzativo.
Casillo e De Vitto cercano nuovi soci
Parallelamente si muove anche il fronte societario. Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto starebbero verificando la possibilità di aprire il club a nuovi ingressi imprenditoriali per rafforzare la struttura economica della società.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche una proposta avanzata dall’ex presidente rossonero Roberto Felleca, interessato a rientrare nel progetto.
Al momento non trapelano dettagli ufficiali, ma il dialogo sarebbe in corso in una fase particolarmente delicata per il futuro del club.
La speranza si chiama riammissione
In casa Foggia resta viva soprattutto la speranza di poter ritrovare immediatamente la Serie C senza passare dalla D.
Le possibilità di riammissione o ripescaggio sembrano infatti aumentate dopo la situazione critica della Ternana, ormai considerata di fatto fuori dai giochi a causa dei pesanti problemi economici e debitori. Lo stesso sindaco di Terni, Stefano Bandecchi ha confermato il tracollo societario e la ripartenza dai dilettanti.
Un eventuale posto vacante in Lega Pro potrebbe riaprire improvvisamente i giochi anche per il club rossonero.
Occhi puntati sul playout Torres-Bra
Uno snodo importante arriverà sabato prossimo con il ritorno del playout tra Torres e Bra. I piemontesi, sconfitti 1-0 nella gara d’andata, devono fare i conti anche con il problema legato allo stadio, elemento che potrebbe rappresentare un ostacolo decisivo in caso di riammissione o ripescaggio.
Solo dopo quel verdetto il quadro potrà diventare più chiaro.
Nel frattempo il Foggia resta sospeso tra il rischio concreto della Serie D e la speranza di una nuova occasione tra i professionisti.










