Un piano regionale da oltre 75 milioni di euro per rilanciare le aree interne della Puglia attraverso turismo, accoglienza, valorizzazione del patrimonio e sostegno alle economie locali. È la strategia avviata dalla Regione Puglia con il primo tavolo operativo che ha riunito i sindaci dei territori coinvolti insieme al presidente Antonio Decaro, all’assessora al Turismo Graziamaria Starace e all’assessora regionale Marina Lorusso Leuzzi. Il progetto interessa 55 Comuni suddivisi in cinque grandi aree: Monti Dauni, Gargano, Alta Murgia, Sud Salento e Alto Salento. L’obiettivo dichiarato è costruire una programmazione coordinata capace di trasformare territori spesso esclusi dalle grandi rotte turistiche in poli attrattivi e integrati.
Monti Dauni area più finanziata
Dalle slide illustrate durante l’incontro emerge che la quota più consistente delle risorse sarà destinata ai Monti Dauni, con oltre 29 milioni di euro. Seguono Sud Salento con circa 13,2 milioni, Alto Salento con oltre 13,2 milioni, Gargano con circa 11,8 milioni e Alta Murgia con quasi 8 milioni di euro. La ripartizione rientra nella misura regionale dedicata agli “Interventi per la valorizzazione turistico-culturale nelle aree interne e lo sviluppo territoriale”.
I quattro assi di intervento
La strategia regionale si articolerà su quattro linee principali: riqualificazione dei luoghi, valorizzazione dei landmark territoriali, sviluppo dell’ospitalità e sostegno alle attività economiche locali. Tra gli esempi illustrati durante la riunione figurano il recupero di edifici pubblici inutilizzati da trasformare in spazi per comunità e coworking, interventi artistici e culturali su aree archeologiche, reti di accoglienza diffusa con punti informativi e servizi condivisi, oltre al sostegno a imprese locali legate a turismo esperienziale, outdoor ed enogastronomia.
Starace: “Un tavolo reale con chi governa i territori”
L’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace ha definito l’incontro “un primo tavolo di lavoro reale” con gli amministratori locali. “Gargano, Monti Dauni, Alto e Basso Salento, Murge. Cinque aree con un potenziale turistico reale, rimasto a lungo fuori dalle rotte principali”, ha dichiarato. “Con il presidente Antonio Decaro e l’assessore Marina Leuzzi abbiamo tenuto un primo incontro con gli amministratori locali per costruire una strategia comune: luoghi da riqualificare, landmark da rendere riconoscibili, accoglienza da strutturare, attività da sostenere”.
Decaro: “Non più territori dimenticati”
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha parlato di una “Puglia inattesa” che spesso resta fuori dai tradizionali percorsi turistici. “Esiste una Puglia inattesa, che a volte noi stessi fatichiamo a scorgere. È la Puglia delle aree interne”, ha spiegato. Per Decaro, il progetto non punta a finanziare “piccoli interventi isolati o giardini e piazzette”, ma a creare una visione regionale coordinata capace di rimettere i Comuni al centro delle strategie di sviluppo. “L’obiettivo è chiaro: opere e servizi che migliorino la vita di chi resta e che rendano queste zone attrattive per turisti, imprese e nuovi residenti”. Il governatore ha poi aggiunto: “Vogliamo che questi luoghi smettano di essere un ricordo nostalgico di chi se n’è andato e tornino a essere il centro della storia pugliese”.
Turismo, servizi e contrasto allo spopolamento
Il piano della Regione si inserisce anche nelle politiche di contrasto allo spopolamento che negli ultimi anni ha colpito molte aree interne della Puglia, in particolare i piccoli comuni dei Monti Dauni e del Gargano. L’idea è quella di costruire sistemi territoriali capaci di integrare turismo, servizi, cultura e imprese locali, puntando su esperienze diffuse e sulla valorizzazione del patrimonio identitario. Il tavolo con i sindaci rappresenta soltanto il primo passaggio operativo di un percorso che nelle prossime settimane entrerà nella fase progettuale vera e propria.









