Un piccolo gesto, ma dal grande valore simbolico, per dimostrare che il cambiamento può partire anche da un semplice atto di amore verso la propria città. È quanto hanno fatto a San Severo Teresa Vicciantuoni e Ilena Guerrieri, due giovani del posto che hanno deciso di ripulire una parete da tempo segnata da scritte vandaliche e disegni offensivi, restituendo dignità a un angolo del quartiere lasciato all’incuria.
Le due ragazze non si sono limitate a cancellare i segni del degrado, ma hanno anche raccolto vetri, mozziconi di sigarette e bombolette abbandonate nell’area, lanciando un messaggio forte alla comunità.
“Un gesto per il bene di tutti”
“Abbiamo deciso di prenderci cura di un quartiere sanseverese, ripulendo alcuni muri da tempo abbandonati a scritte vandaliche e disegni offensivi, oltre a raccogliere vetri, mozziconi di sigarette e bombolette lasciate nell’area”, raccontano.
Un’iniziativa nata spontaneamente e senza alcuna polemica, ma con l’obiettivo di promuovere senso civico e rispetto degli spazi comuni.
“Il nostro non è stato un gesto contro qualcuno, ma un’azione a favore di tutti. Abbiamo voluto lanciare un messaggio semplice: all’inciviltà si può rispondere con la cura, al degrado con il rispetto, alla rabbia con la gentilezza”.
L’amore per San Severo
Le due giovani spiegano come il decoro urbano passi soprattutto dai comportamenti quotidiani dei cittadini.
“Siamo convinte che il decoro urbano e l’amore per il proprio paese arrivino soprattutto dai piccoli gesti quotidiani. Se ognuno decidesse di dedicare anche solo un po’ del proprio tempo agli spazi comuni, San Severo potrebbe davvero ritornare ad essere bellissima”.
Un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, nella speranza che l’iniziativa possa diventare un esempio positivo da seguire.
“Non servono grandi imprese per fare la differenza: basta sentirsi parte di una comunità e scegliere di lasciare un segno positivo”.
“San Severo ha bisogno anche di buone notizie”
Teresa e Ilena si augurano che episodi del genere possano trovare spazio nel racconto quotidiano della città.
“Noi abbiamo scelto di lasciare un segno che restituisse dignità a un luogo dimenticato, nella speranza che possa diventare un esempio per altri cittadini, soprattutto per i più giovani. San Severo ha bisogno anche di buone notizie, di esempi concreti e di persone che credono ancora nel valore del rispetto e della responsabilità condivisa”.












