Il parcheggio gratuito della spiaggia di Chiancamasitto resta pubblico e nessuno potrà pretendere pagamenti. A stabilirlo è il Tar Puglia, che ha respinto il ricorso presentato da un privato contro il Comune di Monte Sant’Angelo, confermando la correttezza dell’iter amministrativo avviato dall’ente.
A renderlo noto è l’assessore ai Lavori pubblici e al patrimonio Giovanni Vergura, che parla di un risultato importante per la tutela dell’interesse collettivo e dell’accesso libero al mare.
La vicenda e le origini del contenzioso
La questione riguarda una delle particelle dell’area adibita a parcheggio comunale gratuito in località Chiancamasitto, a Macchia, Marina di Monte Sant’Angelo. Negli ultimi mesi un privato aveva tentato di rivendicare la natura privata di una porzione del terreno, arrivando anche a installare un cancello, poi rimosso con ordinanza comunale.
Per comprendere l’origine della vicenda bisogna risalire al 1977, quando il Comune approvò il progetto per la realizzazione della strada di accesso alla spiaggia. In quell’occasione l’area fu occupata d’urgenza e, una volta completati i lavori, vennero liquidati gli espropri ai proprietari, senza però l’emissione del decreto formale previsto dalla normativa dell’epoca.
L’acquisizione sanante e il ricorso al Tar
La criticità è emersa lo scorso anno e l’amministrazione comunale ha avviato l’iter per l’acquisizione sanante, prevista dall’articolo 42 bis del D.P.R. 327/2001, procedura che consente di regolarizzare situazioni simili.
Nel settembre 2025 il Consiglio comunale ha approvato la delibera per l’acquisizione dell’area. Il privato ha quindi impugnato l’atto davanti al Tar Puglia, sostenendo la propria titolarità su una delle particelle.
Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza: il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso, riconoscendo la legittimità dell’operato del Comune.
“Nessun passo indietro sulla gratuità”
“Possiamo sicuramente ritenerci soddisfatti – si legge nella nota dell’assessore Vergura – e ribadire che la nostra amministrazione si opporrà con tutti i mezzi previsti dalla normativa per affermare un principio sacrosanto: l’accesso al mare e alle spiagge mediante le aree comunali continuerà ad essere gratuito per tutti”.
Nonostante la sentenza sia ancora impugnabile davanti al Consiglio di Stato, l’amministrazione rivendica con forza il risultato e annuncia che continuerà a difendere in ogni sede le ragioni della collettività.
“Su questo non si farà alcun passo indietro”, conclude l’assessore, sottolineando l’impegno a tutelare cittadini e visitatori che frequentano una delle località più apprezzate del territorio.










