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Home - Mafia garganica, il verdetto di “Omnia Nostra”: 24 anni a Lombardi, 30 a La Torre e 12 anni e 6 mesi a Scirpoli

Mafia garganica, il verdetto di “Omnia Nostra”: 24 anni a Lombardi, 30 a La Torre e 12 anni e 6 mesi a Scirpoli

Tempo di condanne per il clan rivale dei montanari. Inflitti circa 180 anni di galera a boss e picciotti per gli affari criminali tra Manfredonia, Macchia, Mattinata e Vieste

Di Francesco Pesante
30 Aprile 2026
in Cronaca, Gargano, Immediato TV
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Il giorno del verdetto per “Omnia Nostra”, uno dei processi più importanti nella storia della mafia garganica. In primo grado a Foggia, al termine di un lungo dibattimento, la Corte d’Assise ha inflitto condanne al clan Lombardi-Scirpoli-La Torre, da anni rivale dei montanari Li Bergolis-Miucci. La decisione è giunta dopo circa 9 ore di camera di consiglio e ha visto una sensibile riduzione di pena rispetto alle richieste formulate mesi fa dalla DDA di Bari. Inflitti circa 180 anni di carcere complessivi a fronte degli oltre 240 anni invocati dall’accusa. Motivazioni della sentenza entro 90 giorni.

24 anni di reclusione al già ergastolano Matteo Lombardi, 56enne detto “A’ Carpnese”, originario di Monte Sant’Angelo, capo dell’organizzazione, recluso a Opera Milano in regime di 41bis. 30 anni al 43enne Pietro La Torre detto “U’ Muntaner”, al carcere duro a Cuneo. 12 anni e 6 mesi all’altro uomo di vertice del clan, il mattinatese Francesco Scirpoli, 43 anni, detto “il lungo”, detenuto a Fossombrone.

Gli imputati, a parere della DDA appartenenti ad un gruppo criminale operativo tra Manfredonia, Macchia, Mattinata e Vieste, erano accusati a vario titolo di mafia, associazione a delinquere, estorsioni, droga e altri reati minori. Su Lombardi e La Torre gravava inoltre l’accusa di tentato omicidio di Giovanni Caterino, basista della strage di San Marco in Lamis, “uomo d’onore” dei montanari.

Il gruppo criminale si sarebbe servito di ditte compiacenti, soprattutto nel settore ittico, per ripulire i proventi illeciti. Tra i condannati anche il 35enne Michele Lombardi, 11 anni e 10 mesi, figlio di Matteo, ritenuto una sorta di “ras” proprio nel mondo della marineria locale.

La sentenza

Michele Bisceglia 1 anni e 6 mesi (pena sospesa), Pasquale Bitondi 2 anni (pena sospesa), Luigi Bottalico 6 anni e 8 mesi, Alessandro Coccia 2 anni (pena sospesa), Leonardo D’Ercole 10 anni, Raffaele Fascione 1 anni e 6 mesi (pena sospesa), Vittorio Gentile 1 anni e 4 mesi (pena sospesa), Salvatore Gibilisco assolto, Raffaele Greco 4 anni e 3 mesi, Hechmi Hdiouech 11 anni e 6 mesi, Giuseppe Impagnatiello 1 anni e 6 mesi (pena sospesa), Pietro La Torre 30 anni, Pasquale Lebiu 8 anni e 7 mesi, Catello Lista 10 anni e 6 mesi, Matteo Lombardi 24 anni, Michele Lombardi 11 anni e 10 mesi, Umberto Mucciante 3 anni e 6 mesi (con immediato ritorno in libertà), Massimo Perdonò 13 anni e 1 mesi, Bruno Renzulli 8 anni, Mario Scarabino 8 anni, Francesco Scirpoli 12 anni e 6 mesi, Salvatore Talarico 3 anni e 6 mesi, Gaetano Vessio 9 anni e 2 mesi e Michelina Trotta assolta.

Altri affiliati, tra cui l’ex boss di Vieste, Marco Raduano detto “Pallone”, collaboratore di giustizia, sono già stati condannati a Bari, in appello, con rito abbreviato.

Nel frattempo, Scirpoli e La Torre sono stati arrestati nuovamente nel settembre 2025 anche per un’altra vicenda, il duplice omicidio del 20 giugno 2017 ad Apricena di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, ritenuti vicini al clan Di Summa-Ferrelli attivo tra il Gargano Nord e Poggio Imperiale.

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Tags: clan Lombardi-Scirpoli-La Torrecriminalità organizzataDdaestorsioniFoggiaFrancesco ScirpoligarganoLi Bergolis-MiucciMafia garganicaManfredoniaMatteo LombardiMattinatamonte sant'angeloomnia nostraPietro La Torreprocesso mafiaTraffico drogaVieste
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