La sparatoria avvenuta in via Cerignola, alla periferia di Foggia, continua a scuotere il dibattito politico. Dopo l’agguato in cui ha perso la vita Stefano Bruno e sono rimasti feriti il padre e il fratello Saverio Bruno, arrivano le reazioni delle forze politiche, che chiedono un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza sul territorio.
Barone (M5S): “Serve più presenza dello Stato”
A intervenire è Rosa Barone, consigliera del Movimento 5 Stelle, che sottolinea come la città stia vivendo una fase estremamente delicata. “L’agguato in via Cerignola, in pieno giorno, è solo l’ultimo di una serie di episodi avvenuti nelle ultime settimane”, afferma, richiamando l’attenzione su un’escalation di violenza che alimenta preoccupazione tra i cittadini.
Barone rilancia la richiesta di una sezione dedicata della Direzione distrettuale antimafia, operativa sul territorio in modo continuativo, “24 ore su 24, 7 giorni su 7”. L’obiettivo è garantire una presenza più incisiva dello Stato, accompagnata da un incremento dei presidi di vigilanza e dei sistemi di controllo.
Nel suo intervento, la consigliera ringrazia le forze dell’ordine per il lavoro svolto, evidenziando però la necessità di maggiori risorse: “Servono più uomini, più mezzi, più prevenzione”. Annuncia inoltre iniziative politiche concrete, tra cui interrogazioni parlamentari e una mozione per impegnare la Regione a sollecitare il Governo nazionale.
Contestualmente, insieme agli altri eletti della provincia, è stato richiesto un incontro al prefetto Paolo Grieco, con l’obiettivo di ottenere risposte chiare per la sicurezza della città.
La Salandra (FdI): “Escalation mafiosa, Foggia non può restare ostaggio”
Sulla stessa linea anche Giandonato La Salandra, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare Antimafia. In una nota, parla di “allarmante escalation della violenza mafiosa” e inserisce l’agguato in una scia di episodi riconducibili a dinamiche criminali e regolamenti di conti.
“La città non può essere ostaggio della violenza”, afferma, ricordando come nelle ultime settimane Foggia sia stata teatro di ulteriori fatti di sangue, tra cui un omicidio e un femminicidio.
Il parlamentare sottolinea la necessità di sostenere senza esitazioni il lavoro di forze dell’ordine e magistratura e annuncia l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla Capitanata anche in sede nazionale. “Nessun territorio deve essere lasciato solo di fronte alla pressione delle organizzazioni criminali. La legalità deve prevalere, senza compromessi”.
Un territorio sotto pressione
Le dichiarazioni politiche arrivano in un clima di crescente tensione, mentre gli investigatori continuano a lavorare per chiarire la dinamica dell’agguato e le responsabilità.
Intanto, dal mondo istituzionale emerge una richiesta trasversale: rafforzare gli strumenti di contrasto alla criminalità e restituire sicurezza a una città che, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con la violenza.









