La ferita è ancora aperta, profonda, difficile da rimarginare. Il Foggia è retrocesso in Serie D per la prima volta nella sua storia sul campo, un colpo durissimo per l’ambiente rossonero. Eppure, nel momento di maggiore sconforto, il presidente Gennaro Casillo ha provato a guardare oltre, lasciando intravedere una possibilità che, fino a pochi giorni fa, sembrava lontana: quella della riammissione o del ripescaggio in Serie C.
Nuovi criteri e spiragli concreti
Non si tratta soltanto di una suggestione. I nuovi parametri stabiliti dal Consiglio Federale aprono scenari che potrebbero favorire proprio il Foggia. Tra gli elementi più rilevanti c’è la precedenza riconosciuta alle squadre retrocesse dalla Serie C rispetto alle vincenti dei playoff di Serie D. Un dettaglio non secondario, che cambia sensibilmente le prospettive.
A questo si aggiungono altri fattori che rafforzano la posizione del club rossonero. Lo stadio è già conforme ai requisiti richiesti, senza necessità di adeguamenti strutturali. Inoltre, la società non ha subito sanzioni amministrative nell’ultima stagione, elemento che incide positivamente nelle graduatorie di merito.
La linea della prudenza
A fare chiarezza è Roberto De Rossi, neo responsabile dell’area legale e Compliance del Foggia Calcio, che invita alla cautela. “Al momento parlerei di semplice speranza, nulla di più, anche perché siamo ancora in una fase preliminare e di valutazione. È ovvio però che, laddove si dovessero creare le condizioni, ci faremo trovare pronti”.
Sull’iter da seguire, l’avvocato preferisce non sbilanciarsi. “Prematuro dirlo, in questo frangente oltretutto inutile creare aspettative che poi potrebbero essere disattese”.
E alla domanda su una possibile permanenza in Serie C, la risposta è netta: “No, ci piace muoverci con dati di fatto alla mano che per ora non abbiamo ancora. Ripeto, per ora parliamo solo di semplice speranza che proveremo a coltivare”.
Delusione e responsabilità
La retrocessione resta comunque una ferita aperta. “Brucia tanto, sia in termini di sacrifici messi in campo, che di tempo sottratto alle nostre attività. Gli errori ci sono stati e li abbiamo ammessi. Ma solo chi non opera non sbaglia”.
Non manca, però, un riconoscimento al lavoro della dirigenza. “Personalmente credo che Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo vadano solo ringraziati. Oltre che incoraggiati per ciò che faranno”.
Ripartire, comunque
Il futuro del Foggia passerà inevitabilmente da cambiamenti. “Normale che si registreranno delle trasformazioni, ci struttureremo bene, non c’è ombra di dubbio. E questo a prescindere dalla categoria di appartenenza”.
Infine, un messaggio ai tifosi, provati da una stagione difficile: “Di essere più uniti che mai, l’impegno e la professionalità di Casillo e De Vitto ci consentirà di riappropriarci di quelle categorie che questa città merita. Il Foggia tornerà, statene certi”.
Il campo ha emesso un verdetto pesante, ma fuori dal rettangolo di gioco resta aperta una partita fatta di carte, regolamenti e speranze. E il Foggia, questa volta, non vuole farsi trovare impreparato.










