Proseguono senza sosta i controlli della Polizia di Stato a Foggia contro l’uso irregolare di bici elettriche e monopattini, un fenomeno sempre più diffuso e ritenuto pericoloso per la sicurezza urbana. Nelle ultime ore la Questura ha coordinato un articolato servizio interforze che ha portato a sequestri, sanzioni e decine di controlli nel centro cittadino.
Controlli e sequestri
L’operazione ha visto impegnate le volanti della Questura, il Reparto prevenzione crimine di San Severo, la Polizia Stradale e altre forze dell’ordine. Le verifiche si sono concentrate nelle zone più sensibili della città, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate dal fenomeno.
Nel corso dei controlli sono state identificate 35 persone, di cui cinque con precedenti di polizia, e verificati altrettanti veicoli. Dodici e-bike sono state sottoposte a sequestro cautelativo finalizzato alla confisca.
Il bilancio delle sanzioni è significativo: multe per un totale di 38.404 euro.
Un fenomeno in crescita
Secondo quanto evidenziato dalla Polizia, l’utilizzo indisciplinato di questi mezzi – spesso da parte di giovanissimi – continua a creare allarme sociale. In alcuni casi, bici e monopattini vengono utilizzati anche per agevolare la fuga dopo reati predatori.
Comportamenti come la circolazione sui marciapiedi, l’alta velocità e il mancato rispetto delle norme mettono a rischio soprattutto i pedoni.
Il caso Piemontese
A riaccendere ulteriormente l’attenzione sul tema è stato anche l’episodio avvenuto proprio questa mattina, quando l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese è stato investito da un monopattino durante le celebrazioni del 25 Aprile a Foggia.
L’assessore ha riportato un taglio alla caviglia e ha denunciato il responsabile, che si è dato alla fuga. “Ha sfrecciato a una velocità intollerabile”, ha dichiarato, sottolineando i rischi per bambini e anziani.
Controlli senza sosta
Alla luce della situazione, la Questura ha ribadito che i servizi di prevenzione e contrasto proseguiranno senza interruzioni, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sulle strade e sensibilizzare i cittadini a un uso corretto dei mezzi di micromobilità.
Un impegno che si inserisce in un contesto sempre più complesso, dove la diffusione di questi veicoli richiede regole chiare e controlli costanti.









