Un’anomalia tutta italiana si registra a Monteleone di Puglia, piccolo comune dei Monti Dauni al confine con l’Irpinia, che alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio si ritroverà con numeri record e scenari inediti.
Sono infatti nove le liste presentate entro il termine di oggi a mezzogiorno, per un totale di 85 candidati, in un paese che non raggiunge i mille abitanti. Un dato che, da solo, racconta l’eccezionalità della situazione.
Solo due liste locali
Tra i nove schieramenti, solo due sono espressione diretta del territorio: “La Primavera di Monteleone”, guidata dal sindaco uscente Giovanni Campese, e “Il Tiglio”, di Sebastiano Maraschiello.
Tutte le altre sette liste, invece, risultano composte da candidati provenienti da fuori paese, spesso senza legami diretti con la comunità.
Il nodo delle norme
Alla base di questa situazione c’è una particolarità normativa: nei comuni con meno di mille abitanti non è necessario raccogliere firme per presentare una lista. Una condizione che, di fatto, apre la porta a candidature esterne e a fenomeni considerati anomali dagli stessi residenti.
Secondo quanto emerge, alcune liste sarebbero legate a sigle minori o a gruppi che sfrutterebbero le opportunità offerte dalla competizione elettorale, come visibilità o rimborsi connessi ai permessi lavorativi.
Tra ironia e malumori
Tra i vicoli del paese il clima è un misto di ironia e irritazione. “Non sanno nemmeno dove sia il municipio”, raccontano alcuni cittadini, evidenziando come molti candidati siano del tutto sconosciuti alla comunità.
Non mancano le preoccupazioni per una possibile frammentazione del voto, soprattutto in un contesto demografico caratterizzato da una forte presenza di anziani.
L’appello dei cittadini
C’è chi chiede una revisione delle norme per evitare il ripetersi di situazioni simili: “La legge lo consente, ma andrebbe cambiata”, è il sentimento diffuso tra i monteleonesi.
Urne affollate e incertezza
Il voto si preannuncia dunque tra i più affollati e complessi nella storia del paese. I cittadini saranno chiamati a scegliere tra i volti noti della comunità e candidati arrivati da fuori.
Una sfida elettorale che, al di là del risultato, accende i riflettori su un fenomeno destinato a far discutere ben oltre i confini di Monteleone.











