Unire le forze per tutelare il territorio e costruire un futuro condiviso. È nata ufficialmente la Rete delle Guide Escursionistiche del Gargano, un collettivo che riunisce 31 guide professioniste – tra ambientali escursionistiche e turistiche abilitate – attive stabilmente nell’area del Parco Nazionale del Gargano.
L’iniziativa rappresenta un passo importante verso una visione comune, capace di superare le frammentazioni individuali e trasformare l’esperienza dei singoli in un’azione collettiva strutturata e riconosciuta.
Dall’impegno individuale a una voce unica
La Rete nasce con l’obiettivo di diventare un interlocutore autorevole per affrontare le criticità del territorio e proporre soluzioni concrete per lo sviluppo del turismo lento sul Promontorio. Non intende sostituire le associazioni di categoria, ma affiancarle, rafforzando la rappresentanza locale e il dialogo con enti e istituzioni.
Alla base del progetto c’è la volontà di mettere a sistema competenze, conoscenze e presenza costante sul territorio, trasformando il lavoro quotidiano delle guide in uno strumento di pianificazione e sviluppo.
Tutela del territorio e qualità dell’offerta
Tra i principi cardine della Rete c’è l’etica del territorio, con le guide che si definiscono custodi e sentinelle del Gargano, impegnate nella conservazione ambientale e nella promozione di un turismo sostenibile. Un ruolo che si traduce anche nella volontà di migliorare la qualità dell’offerta, puntando a standard elevati e a una fruizione consapevole del patrimonio naturalistico.
Tra gli obiettivi strategici emerge anche la creazione della Rete Escursionistica Garganica, un’infrastruttura moderna e sicura, dotata di segnaletica uniforme e cartografia aggiornata, capace di rendere i percorsi più accessibili e organizzati.
Le criticità e il dialogo con le istituzioni
Il collettivo si propone come partner tecnico per l’Ente Parco Nazionale del Gargano e per i Comuni del territorio, con l’obiettivo di affrontare problematiche storiche come l’abbandono dei rifiuti, il randagismo, la manutenzione dei sentieri e la valorizzazione dei centri visita.
Un primo passo in questa direzione è già stato compiuto con l’incontro, avvenuto il 20 aprile, tra i rappresentanti della Rete e il commissario straordinario del Parco, Raffaele Di Mauro. Durante il confronto sono state presentate proposte operative emerse dai tavoli di lavoro dedicati alla sentieristica, alla gestione ambientale e alla promozione del territorio.
Le guide, memoria viva del Gargano
I 31 professionisti aderenti rappresentano una conoscenza diretta e approfondita del territorio, maturata attraverso un’attività quotidiana a contatto con i visitatori e con l’ambiente naturale in tutte le stagioni.
La nascita della Rete segna l’avvio di un percorso condiviso che punta a rendere il Gargano una destinazione sempre più attrattiva per il turismo lento, a livello nazionale e internazionale, valorizzando al tempo stesso le competenze professionali e la ricchezza ambientale del Promontorio.
Tutti gli aderenti alla rete
Giuseppe Agnelli, Giuseppe Altavilla, Domenico Sergio Antonacci, Luisa Arena, Giacomo Bitondi, Mariachiara Castriota, Andrea Dell’Olio, Davide dell’Oglio, Sara Di Bari, Valentino Dirodi, Ida Maria d’Errico, Matteo Falcone, Giuseppe Fasanella, Giuseppe Frattarolo, Raffaele Frattarolo, Angela Iacovino, Concetta Lapomarda, Francesco Martino, Nico Moscatelli, Giuseppe Palumbo, Nicola Pazienza, Jessica Pizzarelli, Matteo Prencipe, Carmela Pupillo, Michele Radatti, Raffaella Saggese, Emanuela Santoro, Andrea Stuppiello, Michelle Trotta, Antonella Vescia, Gian Piero Villani.












