Quello tra Flavio Briatore e la Puglia è un rapporto fatto di strappi e ritorni. Dopo anni di tentativi non andati a buon fine e polemiche pubbliche sui costi del turismo, l’imprenditore torna a puntare sulla regione. Come riportato da Repubblica Bari, per l’estate 2026 aprirà a Savelletri il suo format “Crazy Pizza”.
Il ritorno con “Crazy Pizza”
Il progetto nasce nel 2019 insieme a Francesco Costa e si presenta come un concept di ristorazione di fascia alta, che unisce cucina, intrattenimento e design. Il marchio è già presente in numerose città italiane e internazionali, da Roma e Milano fino a Montecarlo, Ibiza, New York e il Medio Oriente.
A caratterizzare il format è lo show dello “spinning”, con i pizzaioli che fanno ruotare gli impasti in aria trasformando la preparazione in spettacolo.
Prezzi da alta gamma
Ma è soprattutto il listino a far discutere. Una pizza margherita parte da 14 euro, mentre una “prosciutto” arriva a 27 euro. Il prezzo sale fino a 61 euro per la “pata negra”, con ingredienti di alta qualità e posizionamento dichiaratamente luxury.
L’annuncio social
L’apertura è stata anticipata sui social ufficiali del brand: “Crazy Pizza sbarca a Savelletri. La sua energia inarrestabile arriva nel cuore della Puglia”, si legge nel post che promette spettacoli, musica e un’esperienza immersiva.
Le polemiche del passato
Il ritorno in Puglia non cancella però le tensioni degli ultimi anni. Solo due anni fa Briatore aveva criticato duramente i prezzi dei lidi pugliesi, definendoli “una follia” durante un intervento televisivo.
Una posizione che aveva acceso il dibattito e raffreddato ulteriormente un rapporto già complicato.
Tentativi falliti e nuove ambizioni
Non è la prima volta che l’imprenditore prova a investire in Puglia. Nel 2017 il progetto Twiga a Otranto si era arenato tra questioni giudiziarie e burocratiche. Anche nel 2022 un tentativo proprio a Savelletri non era andato a buon fine.
Ora, però, Briatore torna con un marchio già consolidato a livello internazionale, pronto a inserirsi nel panorama turistico di lusso della regione.
Resta da capire se questa sarà la volta buona o l’ennesimo capitolo di un rapporto fatto di attrazione e scontri.












