La chiusura di una presunta moschea abusiva a Massafra, in provincia di Taranto, riaccende il dibattito politico sul tema dei luoghi di culto islamici in Puglia. A rivendicare il risultato è Rossano Sasso, deputato e responsabile regionale pugliese di Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci.
Secondo quanto dichiarato dal parlamentare, tutto sarebbe partito dalla segnalazione dei referenti territoriali del movimento, Francesco Battista e Antonio Pelillo, che avrebbero individuato un locale adibito a moschea e frequentato, a loro dire, “in totale assenza di autorizzazioni”.
“Dopo la loro segnalazione alle autorità preposte, la Polizia Locale ha effettuato il sopralluogo, ha riscontrato quanto denunciato e ha informato Questura e Digos. Ieri, finalmente, le autorità hanno proceduto alla chiusura della moschea abusiva, come risulta dall’ordinanza sindacale”, afferma Sasso.
Il deputato interpreta l’episodio come la dimostrazione dell’efficacia dell’azione politica del movimento.
“Questo episodio dimostra una volta di più che, quando qualcuno fa il proprio dovere senza paura, lo Stato agisce e funziona. Purtroppo però non è la regola: troppo spesso le moschee abusive proliferano sotto gli occhi di tutti mentre si predica tolleranza a senso unico e si guarda altrove”.
Quindi il messaggio politico: “Noi di Futuro Nazionale non stiamo a guardare. Non siamo al governo e facciamo chiudere le moschee”.
La presa di posizione si inserisce nella linea portata avanti da Futuro Nazionale anche in provincia di Foggia, dove il movimento è da tempo impegnato contro il progetto di realizzazione di una moschea nel capoluogo dauno, iniziativa sulla quale ha promosso campagne e prese di posizione pubbliche chiedendo lo stop all’intervento.













