Il Comune di Foggia apre ufficialmente alla strada della transazione nella complessa vertenza con il fallimento Amica Spa, e il Movimento 5 Stelle accoglie con favore la decisione parlando di un possibile punto di svolta dopo anni di contenziosi e incertezze.
Con la delibera di giunta numero 98 del 17 aprile 2026, l’amministrazione ha autorizzato i legali dell’Ente ad avviare un confronto finalizzato a una soluzione conciliativa della disputa giudiziaria, una delle più pesanti sul piano economico per le casse comunali.
Una scelta sollecitata da tempo
Il Movimento 5 Stelle Foggia rivendica di aver sostenuto fin dall’inizio la necessità di percorrere la via della transazione, ritenuta l’unica soluzione concreta per ridurre i rischi finanziari legati alla causa.
Secondo i pentastellati, la linea della conciliazione avrebbe potuto evitare anche la sentenza di primo grado del Tribunale di Bari, che ha visto il Comune soccombere per oltre 27 milioni di euro, a cui si aggiungono rivalutazioni e interessi. Una cifra che, nel tempo, ha contribuito ad alimentare un contenzioso dal peso sempre più rilevante.
Il peso del contenzioso sui conti pubblici
La vicenda Amica rappresenta oggi un debito potenziale stimato intorno ai 43 milioni di euro. Una situazione che ha costretto il Comune a immobilizzare oltre 60 milioni di euro nel fondo rischi contenzioso, impedendo l’utilizzo di queste risorse per interventi sul territorio.
La possibile definizione delle cause ancora aperte consentirebbe, secondo il Movimento, di ridurre drasticamente l’incertezza e liberare fondi importanti da destinare a servizi, manutenzioni e infrastrutture, oltre a scongiurare scenari di squilibrio finanziario legati a eventuali condanne.
L’avvio delle trattative
Con il via libera della giunta, i legali incaricati, Ugo Patroni Griffi e Felice Eugenio Lorusso, potranno ora avviare il confronto con le controparti per cercare una soluzione sostenibile.
Per il Movimento 5 Stelle si tratta del primo passo per uscire da quello che viene definito un vero e proprio “incubo giudiziario”. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un accordo che consenta al Comune di ridurre l’esposizione economica e, allo stesso tempo, rimettere in circolo risorse a beneficio della città.
Il gruppo politico assicura che continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della trattativa, chiedendo che ogni eventuale risparmio venga reinvestito direttamente sul territorio.










