Foggia si prepara a rendere omaggio ai suoi cittadini deportati nei lager nazisti con un’iniziativa dal forte valore simbolico e civile. Giovedì 23 aprile saranno posate in città otto Pietre d’Inciampo, dedicate ad altrettanti foggiani morti nei campi di concentramento dopo aver rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
Un momento di memoria condivisa promosso dall’ANPI provinciale, con il patrocinio del Comune di Foggia e la collaborazione dell’ANRP e dell’Archivio di Stato.
Le Pietre d’Inciampo e il valore della memoria
Le Pietre d’Inciampo, ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, sono piccole targhe in ottone incastonate nel selciato urbano. Riportano i nomi delle vittime della deportazione nazifascista e invitano chi passa a fermarsi, a “inciampare” simbolicamente nella memoria.
Un gesto semplice ma potente, che restituisce identità e dignità a storie spesso dimenticate, trasformando lo spazio quotidiano in luogo di riflessione.
Gli IMI e la scelta di resistere
Le otto pietre saranno dedicate a cittadini foggiani internati come IMI, Internati Militari Italiani. Dopo l’8 settembre 1943, questi uomini rifiutarono di combattere per il regime nazifascista e per questo furono deportati nei lager.
Privati dello status di prigionieri di guerra, vennero costretti ai lavori forzati in condizioni durissime. Furono oltre 600mila gli IMI italiani deportati, migliaia dei quali non fecero ritorno.
Anche Foggia porta i segni di quella tragedia, fatta di vite spezzate e famiglie segnate da assenze mai colmate.
La cerimonia e l’incontro pubblico
La cerimonia di posa si terrà alle 9.30 davanti al Municipio, luogo simbolo della vita pubblica cittadina. A seguire, nella sala del consiglio comunale, si svolgerà un incontro pubblico con la partecipazione della sindaca Maria Aida Episcopo, del presidente ANPI Foggia Michele Casalucci, dello storico Saverio Russo e di Luciano Zani, presidente vicario dell’ANRP.
Un percorso di memoria civile
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di costruzione della memoria collettiva, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della scelta compiuta da chi, anche a costo della vita, si oppose alla barbarie nazifascista.
Le Pietre d’Inciampo diventano così non solo un omaggio alle vittime, ma anche un monito permanente per la comunità.










