La continuità terapeutica per la paziente affetta da malattia rara è sempre stata garantita. Lo precisa ASL Foggia con un comunicato ufficiale, intervenendo dopo le notizie diffuse nelle scorse ore.
Terapia regolare e monitorata
Secondo quanto chiarito dall’azienda sanitaria, la paziente ha continuato a ricevere regolarmente il trattamento endovenoso settimanale previsto per la sua patologia, in costante interlocuzione con i sanitari.
La somministrazione avviene attualmente in ambiente protetto, presso l’ambulatorio della Pneumologia Interventistica e Fisiopatologia Respiratoria dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, centro prescrittore autorizzato.
Verso l’assistenza domiciliare
ASL Foggia, in raccordo con il centro prescrittore, sta inoltre supportando l’attivazione del programma “Gricare”, che prevede l’infusione domiciliare gratuita del farmaco, già contemplata dal protocollo terapeutico.
Ambulatorio dedicato alle malattie rare
Parallelamente, l’azienda sanitaria ha avviato una serie di azioni per rafforzare l’assistenza territoriale. Tra queste, la formazione del personale infermieristico per la somministrazione delle terapie sia a domicilio sia in ambulatorio.
È stata inoltre formalizzata, lo scorso 2 aprile, la richiesta al Co.Re.Ma.R – il coordinamento regionale per le malattie rare – per l’istituzione di un ambulatorio infusionale distrettuale dedicato ai pazienti affetti da queste patologie. La riunione è fissata per il 21 aprile.
Il confronto con l’associazione
Il percorso è stato condiviso anche con l’associazione A.Ma.R.A.M, che aveva sollecitato l’attivazione dell’assistenza domiciliare integrata.
In attesa della definizione del nuovo ambulatorio, ASL Foggia ribadisce che la paziente ha sempre ricevuto il trattamento previsto, garantendo la continuità delle cure.












