• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Foggia, rifiuti nel fondo agricolo: la famiglia Nardella contesta la sentenza del Tar

Foggia, rifiuti nel fondo agricolo: la famiglia Nardella contesta la sentenza del Tar

Il legale annuncia ricorso al Consiglio di Stato: “Decisione lacunosa, i proprietari sono incolpevoli”

Di Redazione
14 Aprile 2026
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si apre un nuovo fronte giudiziario sul caso dei rifiuti abbandonati in un fondo agricolo a Foggia. La famiglia Nardella, attraverso il proprio legale Gianfranco Ordine, contesta la sentenza del Tar Puglia che ha attribuito ai proprietari la responsabilità economica per la rimozione e lo smaltimento dei materiali illecitamente sversati.

“Nessuna omissione da parte dei proprietari”

Secondo quanto evidenziato nel comunicato, i rifiuti – ecoballe – sarebbero stati abbandonati nottetempo da soggetti ignoti. Una circostanza che, secondo la difesa, escluderebbe qualsiasi responsabilità diretta dei proprietari.

Il Tar, invece, ha ritenuto sussistente una “omessa vigilanza” del fondo, nonostante – si sottolinea – i Nardella frequentassero abitualmente l’area, coltivata a ortaggi e curata durante l’intera stagione agraria.

Il nodo della recinzione e del terrapieno

Tra i punti contestati vi è anche l’assenza di un obbligo di recinzione del terreno, previsto dall’articolo 841 del codice civile. La difesa evidenzia inoltre la presenza di un terrapieno, realizzato dallo stesso Comune, che avrebbe dovuto rendere più difficile l’accesso al fondo.

Elemento che, secondo il Tar, non sarebbe stato adeguatamente considerato, anche sulla base di immagini tratte da Google Maps utilizzate in fase istruttoria.

Critiche all’attività di accertamento

Nel comunicato vengono sollevate perplessità anche sull’attività della polizia municipale, che – secondo il legale – dopo il primo accertamento nel 2022 non avrebbe effettuato ulteriori sopralluoghi né prodotto relazioni dettagliate sulle indagini per individuare i responsabili dello sversamento.

“Sentenza in controtendenza”

La difesa sottolinea come la decisione si ponga in contrasto con orientamenti giurisprudenziali più recenti, secondo cui i costi di bonifica spettano ai Comuni quando i proprietari risultano estranei ai fatti.

Viene citata, in tal senso, anche una recente pronuncia del Tar Puglia del febbraio 2026.

Ricorso al Consiglio di Stato

Alla luce di queste criticità, la famiglia Nardella ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato per ottenere la riforma della sentenza.

Una vicenda che riaccende il dibattito sulla gestione dei rifiuti abbandonati e sulle responsabilità tra enti pubblici e privati, in un territorio da tempo segnato dal fenomeno degli sversamenti illeciti.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AmbientebonificaConsiglio di statocronacaecoballeFoggiaGianfranco OrdineNardellarifiutiTar Puglia
Articolo precedente

“Dino” il personal trainer ucciso sotto casa sua a Foggia, era a spasso con il cane. Choc in città

Articolo successivo

Regione Puglia, il Csm boccia Emiliano: salta il fuori ruolo. Si cerca soluzione alternativa

Articoli correlati

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024