È ancora alta la tensione a Cerignola dopo la rapina avvenuta ieri sera in pieno centro, in corso Aldo Moro, ai danni dell’esercizio commerciale Kasanova. Un episodio che ha generato paura tra i cittadini e acceso il confronto tra istituzioni e commercianti sulla sicurezza in città.
A intervenire è stata l’assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella, che ha parlato di un fatto grave ma ha invitato alla cautela su alcuni dettagli emersi nelle ore successive. “Non vi è al momento alcuna certezza sull’esplosione di colpi d’arma da fuoco – ha spiegato – si tratta di una circostanza riferita da un singolo soggetto e non confermata, anche perché non è stato rinvenuto alcun bossolo”.
L’assessora: “Non possiamo restare indifferenti”
Cicolella ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni insieme alla Prefettura e alle forze dell’ordine, tra controlli rafforzati, istituzione delle zone rosse e investimenti sulla sicurezza. “Abbiamo investito circa 2 milioni di euro nella videosorveglianza per supportare concretamente le attività investigative”, ha sottolineato.
Parole che non nascondono l’amarezza per quanto accaduto, anche per il contesto simbolico: “Fa ancora più male che tutto questo sia avvenuto nella serata del ritorno della Madonna di Ripalta. Continueremo a fare la nostra parte, senza arretrare”.
La rabbia dei commercianti
Di tutt’altro tenore la posizione del Comitato per la tutela dei commercianti e partite Iva, che denuncia un clima sempre più difficile e parla apertamente di intimidazione.
Secondo il portavoce Vincenzo Specchio, durante la fuga i malviventi avrebbero esploso colpi di pistola per farsi strada, una versione che però, al momento, non trova conferme ufficiali.
“Noi tutti ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni ed esausti dopo le tante richieste fatte senza una risposta tangibile – si legge nella nota – ci stanno togliendo il diritto al lavoro e si aspetta solo che ci scappi il morto”.
Sicurezza al centro del dibattito
L’episodio riaccende dunque il tema della sicurezza urbana a Cerignola, con posizioni distanti tra chi sottolinea gli sforzi messi in campo e chi, invece, chiede interventi più incisivi e immediati.
Intanto le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica della rapina e verificare ogni dettaglio, compresa l’eventuale presenza di armi da fuoco durante l’azione.













