La frana di Petacciato riaccende i riflettori sulle fragilità infrastrutturali del Mezzogiorno e, in particolare, della Capitanata. A lanciare l’allarme è il presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto, che parla di un territorio esposto e penalizzato da anni di mancanza di interventi strutturali.
“Segno di incuria e mancanza di controlli”
Secondo Salatto, quanto accaduto rappresenta “la conferma della straordinaria fragilità del territorio”, aggravata da quella che definisce “incuria politica e mancanza di controlli”.
“La frana è lì da cento anni – afferma – e dimostra come il Sud rischi un nuovo isolamento se non si interviene in modo deciso sulle criticità infrastrutturali”.
Un attacco diretto anche al sistema degli investimenti, ritenuti insufficienti nelle regioni meridionali, e al regionalismo, che avrebbe contribuito ad ampliare i divari.
Disagi per mobilità e logistica
Le conseguenze si sono fatte sentire in modo pesante anche nella provincia di Foggia, dove la frana ha inciso non solo sulla mobilità ma anche sul sistema della logistica.
“Non è possibile che un acquazzone lasci a piedi migliaia di persone”, sottolinea Salatto, parlando di uno “scandalo” che chiama in causa diverse responsabilità.
Nonostante il ripristino dei collegamenti sulla linea adriatica e sull’autostrada A14 tra Vasto e Termoli, restano le criticità legate a una rete infrastrutturale considerata vecchia e vulnerabile.
L’aeroporto di Foggia come opportunità
Nel quadro delle difficoltà, emerge però anche un segnale positivo: l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia ha registrato un’alta affluenza di passeggeri, con voli per Milano e Torino partiti pieni.
Per Confindustria Foggia, questo rappresenta un’opportunità da cogliere. “Lo scalo ha supplito al deficit di collegamenti – evidenzia Salatto – e potrebbe essere potenziato non solo per i passeggeri ma anche per il trasporto merci”.
“Trasformare le criticità in sviluppo”
La proposta è chiara: rafforzare il sistema logistico integrato, investendo su ferrovia, autostrade e aeroporto, per trasformare le emergenze in occasioni di crescita.
“La viabilità della provincia di Foggia è continuamente minacciata – conclude Salatto – e serve una strategia complessiva per evitare che eventi come questo continuino a bloccare il territorio”.












