Arriva a Foggia “Real Ads”, la mostra che mette in discussione i codici tradizionali della pubblicità per proporre una narrazione più autentica, inclusiva e rappresentativa della società contemporanea. Il progetto, curato da Giulia Magaldi e Matteo Sinopoli, sarà inaugurato martedì 21 aprile al Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza”.
Un progetto contro stereotipi e modelli tradizionali
“Real Ads” nasce dall’esigenza di ribaltare i linguaggi visivi dominanti e sfidare i ruoli patriarcali ancora presenti nella comunicazione. Un’iniziativa che si inserisce in un contesto attuale e sensibile, in cui il tema della rappresentazione inclusiva è sempre più centrale.
Il progetto è patrocinato da Le Bigotte Arcigay di Foggia e Agedo nazionale, e punta a offrire una nuova chiave di lettura della pubblicità, vista non solo come strumento commerciale ma anche come mezzo culturale e sociale.
“La comunicazione deve raccontare il cambiamento”
Alla base della mostra c’è un principio chiaro: il ruolo dei creativi non può limitarsi alla produzione di contenuti orientati al mercato, ma deve contribuire a raccontare una società in evoluzione.
Magaldi e Sinopoli propongono così una rilettura queer della pubblicità, capace di superare stereotipi e costruire nuovi immaginari più inclusivi.
Il contesto normativo e il dibattito
L’iniziativa richiama anche il recente dibattito normativo sul tema. In Italia, la legge che vieta messaggi pubblicitari lesivi dei diritti e delle libertà individuali è stata introdotta solo nel 2021, e recentemente è stata al centro di un confronto politico dopo un emendamento poi respinto.
Un segnale di quanto il tema resti aperto e oggetto di discussione.
Date e modalità di visita
Il vernissage è in programma martedì 21 aprile alle 18.30 al Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” di Foggia. La mostra resterà aperta fino al 30 aprile, giorno del finissage, con ingresso gratuito previa registrazione.
Un appuntamento che si propone di coinvolgere il pubblico in una riflessione sul ruolo della comunicazione e sull’importanza di una rappresentazione più equa e consapevole.












