È una Pasqua diversa, segnata dall’emergenza e dalle ferite lasciate dal maltempo, quella vissuta nei Monti Dauni. Le piogge dei giorni scorsi hanno messo a dura prova un territorio già fragile, provocando frane, smottamenti e l’isolamento di interi centri.
A Roseto Valfortore e Faeto, ancora oggi difficilmente raggiungibili, si è svolto un incontro tra istituzioni e amministratori locali per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive future.
Il summit a Faeto con istituzioni e tecnici
Al tavolo di confronto hanno partecipato diversi sindaci dell’area, il dirigente del settore viabilità della Provincia di Foggia Luciano Follieri e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
Un momento di confronto che ha visto cittadini e amministratori chiedere con forza un cambio di passo: non solo gestione dell’emergenza, ma interventi strutturali e pianificazione a lungo termine per la messa in sicurezza del territorio.
La priorità: uscire dall’isolamento
Al centro del dibattito resta la necessità di ristabilire i collegamenti. Decaro ha ribadito che la priorità assoluta è “togliere l’isolamento dei comuni di Roseto e Faeto”, ancora penalizzati dai danni alla rete viaria.
Un obiettivo che si traduce in interventi immediati: già nella giornata di Pasqua il Genio militare è stato impegnato nei lavori per la riapertura della strada provinciale 129 Biccari-Roseto.
L’impegno della Regione per il territorio
Dal summit è emersa anche la volontà di non lasciare soli i Monti Dauni. Il presidente della Regione ha assicurato un impegno costante per affrontare non solo l’emergenza, ma anche le criticità strutturali che da anni interessano l’area.
Un territorio che, ancora una volta, si trova a fare i conti con la propria fragilità, ma che chiede risposte concrete per evitare che eventi simili continuino a trasformarsi in emergenze.










