Una spiaggia che non c’è più, cancellata dal tempo, dal mare e – secondo chi denuncia – anche dall’assenza di interventi concreti. Arriva da Mattinata un accorato appello indirizzato alla redazione de l’Immediato, accompagnato da immagini che mostrano una costa profondamente segnata dall’erosione e dal maltempo.
A scrivere è un cittadino che si firma “un amante del mare”, testimone diretto di un cambiamento che definisce drammatico.
“La mia spiaggia non c’è più”
Il racconto parte da un ritorno carico di memoria. L’autore della lettera descrive Mattinata come “la farfalla bianca del Gargano”, con i suoi ciottoli chiari, le falesie calcaree e le acque cristalline, simbolo di un turismo autentico e di una tradizione legata ai prodotti locali.
Poi il confronto con il presente. “Stamani, 1 aprile 2026, ormai in pensione, avverto il bisogno di vedere il mio mare”, scrive. Ma ciò che trova è uno scenario completamente diverso: “Giunto in spiaggia con il mare in tempesta, il vento forte, la pioggia incessante… mi ritrovo in una catastrofe. La mia spiaggia non c’è più”.
Secondo il racconto, resta solo un tratto limitato nei pressi della scalinata, mentre il resto dell’arenile sarebbe stato eroso.
Accuse alle amministrazioni e progetti incompiuti
Nella lettera emerge una critica diretta alla gestione del territorio negli ultimi anni. “Forse negli anni sarebbe bastato un’attenzione maggiore per evitare la catastrofe”, si legge, con un riferimento esplicito a una “leggerezza delle amministrazioni”.
Il cittadino ricorda anche un progetto di ripascimento costiero avviato nei primi anni Duemila ma mai portato a compimento: “Sono trascorsi più di vent’anni, la situazione è diventata catastrofica”.
Nel mirino anche la mancata inclusione di Mattinata tra i comuni destinatari di finanziamenti regionali contro l’erosione costiera. “Leggo che la Regione Puglia finanzia interventi per altre località. La domanda nasce spontanea: e Mattinata?”.
Il contesto: mareggiate e territorio fragile
Le immagini allegate alla lettera mostrano onde alte, mare agitato e tratti di costa visibilmente ridotti. Scene che confermano un quadro di forte criticità, aggravato dalle recenti condizioni meteo avverse.
Il fenomeno dell’erosione costiera non è nuovo lungo il Gargano, ma – secondo quanto denunciato – la situazione a Mattinata avrebbe raggiunto un punto critico, mettendo a rischio non solo il paesaggio ma anche l’economia turistica locale.
L’appello: “Mai più silenzi”
La lettera si chiude con una richiesta chiara: “Qualcuno se ne deve assumere le responsabilità”. E ancora: “Questa spiaggia merita di tornare ai vecchi splendori”.
Un appello rivolto anche alla politica locale, in vista delle prossime elezioni comunali. “All’attuale sindaco chiedo di assumersi la responsabilità di quanto fatto. Al nuovo candidato chiedo: cosa farete?”.
Parole che trasformano un ricordo personale in una denuncia pubblica, rilanciando il tema della tutela del territorio e della necessità di interventi concreti per salvare uno dei luoghi simbolo del Gargano.












