Scontro politico a Manfredonia sulla gestione degli atti amministrativi. Il consigliere comunale di opposizione Ugo Galli, esponente di Forza Italia, accusa la giunta di aver adottato una delibera rilevante senza rispettare gli obblighi di comunicazione ai capigruppo consiliari.
Al centro della polemica c’è la deliberazione numero 63 del 16 marzo 2026, relativa alla riorganizzazione delle funzioni degli uffici comunali, con effetti diretti sulle competenze e sulle retribuzioni dei dirigenti.
“Atto non comunicato ai consiglieri”
Secondo Galli, il provvedimento non sarebbe stato trasmesso ai capigruppo, come previsto dalle norme, impedendo di fatto ai consiglieri di esercitare il proprio ruolo di controllo.
“Abbiamo appreso dell’adozione solo in maniera indiretta e quasi fortuita”, sottolinea il consigliere, evidenziando come la notizia sia emersa attraverso ricostruzioni giornalistiche e contestazioni sindacali.
Le critiche sul metodo
Per l’esponente di Forza Italia si tratta di un percorso “inammissibile”, sia sotto il profilo formale che sostanziale. La mancata comunicazione, sostiene, mina il principio di trasparenza e limita il diritto dei rappresentanti eletti di valutare gli atti dell’esecutivo.
Galli richiama il ruolo del consiglio comunale, sottolineando come i consiglieri, in quanto espressione dei cittadini, debbano essere messi nelle condizioni di conoscere e analizzare preventivamente le decisioni della giunta.
Il nodo dirigenti e conti pubblici
Particolare attenzione viene posta sulle ricadute del provvedimento, che incide sulla struttura organizzativa dell’ente e sulla gestione dei dirigenti. Un ambito ritenuto delicato anche alla luce di precedenti criticità amministrative.
Il consigliere richiama infatti episodi passati che avrebbero comportato il riconoscimento di debiti fuori bilancio, con conseguenze economiche per la collettività.
La richiesta di confronto
Da qui la richiesta di un esame approfondito in consiglio comunale, per definire criteri chiari e condivisi nella riorganizzazione degli uffici.
Nel mirino anche l’operato dell’amministrazione, accusata di portare avanti scelte che contribuirebbero a una gestione definita “confusa” e priva di certezze.
Il caso riaccende il confronto politico a Palazzo San Domenico, con l’opposizione che chiede maggiore trasparenza e rispetto delle regole istituzionali.












