• Contatti
domenica 28 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Giustizia, cresce il timore tra gli avvocati che hanno votato Sì: “Rischio ritorsioni dopo il referendum”

Giustizia, cresce il timore tra gli avvocati che hanno votato Sì: “Rischio ritorsioni dopo il referendum”

Dopo la vittoria del “no” scoppia la polemica: D’Attis lancia l’allarme, magistrati e penalisti minimizzano. Il caso del giudice Agnino accende lo scontro

Di Redazione
24 Marzo 2026
in Cronaca, Puglia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si accende il dibattito politico e istituzionale all’indomani del referendum sulla giustizia. Al centro dello scontro le dichiarazioni del deputato e segretario regionale pugliese di Forza Italia Mauro D’Attis, che ha sollevato il tema di possibili ripercussioni sugli avvocati che hanno sostenuto il “sì”.

“Noi accettiamo con rammarico, ma anche con serenità la volontà dei cittadini”, afferma D’Attis, sottolineando però una preoccupazione diffusa. “Mi auguro che il post referendum sia gestito con equilibrio, soprattutto all’interno del sistema giustizia. Tanti avvocati che hanno partecipato alla campagna per il sì sono molto preoccupati per eventuali ripercussioni”.

La replica dell’Anm: “Timori infondati”

Parole che trovano una risposta netta da parte della magistratura. La presidente della giunta distrettuale dell’Anm di Bari Antonella Cafagna respinge ogni ipotesi di tensioni o ritorsioni.

“Io penso che sia una prospettiva che assolutamente non deve essere alimentata”, dichiara. “La magistratura ha dimostrato equilibrio durante tutto il dibattito referendario. Non cambierà nulla a partire da domani, né la dialettica nei tribunali”.

Cafagna ribadisce il ruolo della magistratura: “Abbiamo a cuore il funzionamento della giustizia e continueremo a operare con equità e terzietà. Questo timore deve essere assolutamente allontanato”.

Le reazioni politiche e dell’avvocatura

Sulla stessa linea anche il penalista barese Michele Laforgia, sostenitore del “no”, che definisce le preoccupazioni “una paura infondata, un po’ ridicola”, escludendo qualsiasi cambiamento nei rapporti tra avvocati e magistrati.

Duro invece l’intervento del deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi, che critica apertamente D’Attis: “È impossibile non essere sorpresi dalle sue parole. Evocare possibili ripercussioni significa immaginare una sorta di vendetta postuma da parte dei magistrati”.

Il caso Agnino e la richiesta di intervento

A infiammare ulteriormente il clima è il caso sollevato da un post pubblicato dal giudice di Cassazione Francesco Agnino, in passato in servizio a Bari. Come riportato da la Repubblica Bari, il magistrato ha rivolto parole durissime nei confronti di avvocati e colleghi favorevoli al “sì”, invitandoli ad “abbandonare la toga” e definendo alcuni atti “imbarazzanti”.

Un intervento che ha scatenato reazioni immediate. L’avvocato Antonello Talerico, già presidente dell’Ordine forense di Catanzaro e consigliere nazionale, ha chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio di avviare un procedimento disciplinare.

Nella segnalazione si parla di “condotta gravemente lesiva della dignità istituzionale” e di una violazione dei doveri di imparzialità e riserbo, con la richiesta di trasmettere gli atti alla Procura generale presso la Cassazione.

Un clima ancora teso

La vicenda si inserisce in un contesto già acceso, segnato dalle tensioni della campagna referendaria. Se da un lato la magistratura invita a smorzare i toni e rassicura sulla tenuta del sistema, dall’altro il dibattito politico resta acceso, tra accuse e timori.

Il confronto tra politica, magistratura e avvocatura, dunque, non si esaurisce con il voto, ma continua a segnare il post referendum, in attesa di capire se le polemiche si tradurranno in ulteriori sviluppi istituzionali.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonella CafagnaAntonello TalericoAvvocatiCarlo NordioFrancesco AgninomagistraturaMauro D'Attispolemicareferendum giustizia
Articolo precedente

“MA/DONNE 2026”, al Museo Civico di Foggia il quarto atto: arte e riflessione sulla manipolazione

Articolo successivo

Fatture false e milioni nascosti, vasta frode fiscale nella Bat: smantellata una rete di società fantasma

Articoli correlati

Luigi Narciso, Maria Mammollino e Giuseppe Piscitelli

Incidente SS89, fissati i funerali dei tre foggiani. Un amico ricorda la coppia: “Erano molto uniti”

Matilde Gioli

“Schermi”, gran finale: in villa a Foggia è ospite Matilde Gioli

Doppio incendio a San Giovanni Rotondo, in fiamme la macchia mediterranea: atteso un Canadair

Cerignola, rapina armata in tabaccheria: in due assaltano il negozio e fuggono con l’incasso

Riccio di mare, la Puglia proroga il fermo pesca fino al 2029: via libera a nuove misure per salvare la specie

Domenico De Santis

Insulti social a De Santis, il segretario del Pd denuncia: “Solo con l’amore si costruisce un mondo migliore”

Ultime Notizie

Matilde Gioli
Eventi

“Schermi”, gran finale: in villa a Foggia è ospite Matilde Gioli

Domenica 28 giugno tappa conclusiva della rassegna itinerante 

Doppio incendio a San Giovanni Rotondo, in fiamme la macchia mediterranea: atteso un Canadair

Riccio di mare, la Puglia proroga il fermo pesca fino al 2029: via libera a nuove misure per salvare la specie

Domenico De Santis

Insulti social a De Santis, il segretario del Pd denuncia: “Solo con l’amore si costruisce un mondo migliore”

Francesco Ginese

Francesco Ginese, CAMBIA sollecita il Comune di Foggia: “Manca ancora l’intitolazione del Centro Diurno”

Foggia, il Centro “Palmisano” verso la riapertura: pronto il regolamento, manca solo il via libera del Consiglio

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024