Interviene nel dibattito sul referendum confermativo della legge costituzionale sull’ordinamento giurisdizionale la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia a Foggia, Daria Cascarano, che prende posizione contro la campagna “Le donne dicono NO” e ribadisce il sostegno al SÌ.
La dirigente del partito guidato da Giorgia Meloni affida il proprio pensiero a una nota nella quale contesta l’impostazione dell’iniziativa e rivendica il ruolo delle donne che sostengono la riforma della giustizia.
La critica alla campagna “Le donne dicono NO”
Cascarano definisce “assurdo e sessista” il titolo dell’iniziativa contraria alla riforma, ritenendo che nessuno possa appropriarsi del femminile per sostenere una posizione politica.
“Sono nata donna e continuo a esserlo, e voto SÌ al referendum confermativo della legge costituzionale recante norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, afferma.
La coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia sottolinea che l’idea di presentare una posizione politica come espressione di tutto il mondo femminile rappresenterebbe, a suo dire, “l’emblema di una propaganda estrema e divisiva”.
Il riferimento a Fratelli d’Italia e a Giorgia Meloni
Nel suo intervento, Cascarano richiama anche la presenza femminile all’interno del partito che coordina a livello cittadino.
“Nel partito che coordino a Foggia, Fratelli d’Italia, militano tantissime donne di valore così come a livello nazionale fino alla massima espressione con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni”, dichiara.
Secondo Cascarano, molte donne sostengono convintamente il SÌ al referendum senza che questo le renda “meno donne”.
Il merito della riforma
Nel suo intervento la coordinatrice di Fratelli d’Italia entra anche nel merito della legge costituzionale, già promulgata dal Presidente della Repubblica.
“Questa legge costituzionale, già promulgata dal presidente Mattarella, rientra pienamente nei principi di legalità e uguaglianza: dubitarne significa mettere in discussione persino l’operato del Capo dello Stato”, sostiene.
Cascarano evidenzia inoltre come il confronto politico dovrebbe concentrarsi sugli aspetti tecnici della riforma, tra cui la separazione delle carriere e l’istituzione di due Consigli superiori della magistratura distinti.
L’appello al confronto nel merito
In conclusione, la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia critica il livello del dibattito pubblico sul tema.
“Invece di un dibattito sul merito – separazione delle carriere, due CSM distinti per maggiore efficienza e imparzialità – si opta per propaganda di bassa lega, irrispettosa anche verso le tante donne di sinistra che stanno con coraggio sostenendo apertamente il SÌ. Forse anche loro non sono donne abbastanza?”, conclude.











