Un viaggio in treno trasformato in un incubo per un ragazzo di 19 anni di Foggia, aggredito da un gruppo di giovani sulla linea ferroviaria Foggia-Bari. L’episodio è avvenuto la sera del 28 febbraio e a raccontarlo pubblicamente, attraverso i social, è stato il padre del ragazzo, Vincenzo Rizzi, ex attivista del Movimento 5 Stelle.
Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato prima accerchiato all’interno del convoglio e poi, una volta arrivato alla stazione di Bisceglie, minacciato e picchiato da una quindicina di ragazzi.
La violenza sul treno e poi in stazione
La vicenda si sarebbe consumata in due momenti. Durante il viaggio tra Foggia e Bari, il 19enne sarebbe stato preso di mira da un gruppo di ragazzi che lo avrebbero circondato. La situazione è poi degenerata una volta scesi dal treno, alla stazione di Bisceglie.
Qui il giovane sarebbe stato minacciato e aggredito fisicamente da una quindicina di coetanei. Secondo quanto raccontato dal padre sui social, il pestaggio sarebbe avvenuto senza alcun motivo apparente.
Individuati e denunciati 14 minorenni
Dopo la denuncia presentata alle forze dell’ordine, sono scattate le indagini che hanno portato all’individuazione di gran parte dei presunti responsabili.
Quattordici giovani sono stati identificati e denunciati: si tratta di minorenni. Gli investigatori sono riusciti a risalire ai ragazzi grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in stazione e ad alcuni video pubblicati sui social network.
Un altro giovanissimo sarebbe invece ancora in fase di identificazione.
Il giovane medicato al Policlinico di Bari
Dopo l’aggressione, il 19enne è stato accompagnato al Policlinico di Bari, dove è stato medicato per le ferite riportate durante il pestaggio. La vicenda ha suscitato forte indignazione sui social dopo il racconto pubblicato dal padre.
Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’episodio e le responsabilità dei giovani coinvolti.











