È stato presentato questa mattina, nella sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia, il progetto “A.Q.U.I.L.E.” promosso dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL Foggia in co-progettazione con l’associazione iFun guidata da Maurizio Alloggio. Un’iniziativa che punta a rafforzare i percorsi psicologici e psicoeducativi dedicati alle persone con disturbi dello spettro autistico, mettendo al centro Autonomia, Qualità della vita, Inclusione, Lavoro ed Energia, come richiamato dall’acronimo del progetto.
Un modello integrato per la presa in carico
Il progetto, attuato in coerenza con le linee guida regionali (DGR 627/2023 e 628/2023), si fonda su un modello multidisciplinare e territoriale che coinvolge la Neuropsichiatria dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’età della transizione insieme alla Psicologia clinica. È rivolto a utenti da zero a 25 anni e prevede un’integrazione tra ambito sanitario, educativo e sociale.
Obiettivo dichiarato è accompagnare le persone con disturbo dello spettro autistico lungo un percorso personalizzato che guardi al progetto di vita, alla piena partecipazione sociale e alla transizione verso l’età adulta, con particolare attenzione alla fase adolescenziale.
Tra le azioni previste: programmi per il potenziamento delle autonomie personali e sociali, interventi di terapia occupazionale, percorsi di formazione e inserimento lavorativo, oltre al supporto dell’équipe psicosociale per favorire l’inclusione.
Lo Sportello Autismo e l’accesso ai servizi
Durante l’incontro è stato ricordato il ruolo dello Sportello Autismo, inaugurato il 18 dicembre 2024 e attivo presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile in via Montegrappa. Lo sportello rappresenta il punto di accesso diretto per le famiglie, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, anche tramite contatto telefonico.
Gli interventi istituzionali
Ad aprire i lavori Savino Dimalta, direttore del Dipartimento di Salute Mentale. Dimalta ha sottolineato l’importanza di una presa in carico globale e continuativa, evidenziando come la collaborazione strutturata con il Terzo Settore rappresenti un elemento strategico per garantire risposte concrete ai bisogni degli utenti e delle famiglie.
Nel corso dei panel si sono alternati dirigenti medici, psicologi e rappresentanti dei servizi pubblici e privati accreditati del territorio, insieme alle associazioni attive nella provincia. Il confronto ha messo in luce criticità e opportunità, ribadendo la necessità di una rete stabile tra istituzioni, strutture sanitarie e realtà associative.
Il progetto “A.Q.U.I.L.E.” segna così un nuovo passo nel percorso di rafforzamento dei servizi territoriali dedicati allo spettro autistico, con l’obiettivo di trasformare la presa in carico in un vero e proprio accompagnamento verso l’autonomia e l’inclusione sociale.








