La Regione Puglia apre ufficialmente la call pubblica per selezionare gli stakeholder che prenderanno parte alla co-creazione degli itinerari eco-nautici del progetto europeo Eco-Searoutes. L’avviso è disponibile da oggi sulla piattaforma Puglia Partecipa e rientra nell’iniziativa finanziata dal Programma Interreg Euro-Med 2021-2027, coordinata dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio.
L’obiettivo è costruire una rete di attori locali – pubblici e privati – impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale delle aree costiere meno conosciute e delle destinazioni dell’entroterra, per sviluppare un modello di turismo marittimo sostenibile e partecipato.
Fino a 15 stakeholder coinvolti in Puglia
In Puglia saranno selezionati fino a 15 stakeholder tra autorità portuali, operatori turistici, enti locali, organizzazioni culturali e comunità. I soggetti scelti parteciperanno, tra aprile e giugno, a workshop dedicati al turismo sostenibile e all’economia circolare.
Nella seconda fase, prevista tra settembre e dicembre 2026, contribuiranno alla co-progettazione degli itinerari eco-nautici, definendo mappe, punti di interesse, servizi e strategie di marketing territoriale.
“Con Eco-Searoutes – afferma l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace – la Puglia rafforza il suo ruolo nel Mediterraneo, guidando una rete internazionale che coniuga cooperazione, sostenibilità e sviluppo territoriale. Essere capofila significa trasformare porti, rotte e comunità in un sistema integrato capace di valorizzare costa ed entroterra. Otranto sarà il laboratorio di questa visione strategica, fondata su standard ambientali condivisi e turismo responsabile”.
Partecipazione e cultura nei centri minori
Per l’assessora alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta, il valore aggiunto del progetto è nei processi partecipati: “I laboratori di co-creazione previsti consentiranno di individuare esperienze innovative di conoscenza e fruizione dei luoghi della cultura e del patrimonio culturale immateriale, soprattutto nei centri minori, dove è particolarmente sentita l’esigenza di coinvolgere le comunità”.
Il progetto coinvolge dieci partner di sette Paesi del Mediterraneo – Italia, Spagna, Grecia, Francia, Montenegro, Cipro e Slovenia – e oltre 100 stakeholder territoriali. Tra le azioni previste figurano la definizione di un quadro strategico per la gestione sostenibile dei porti, la realizzazione di nove itinerari culturali alternativi al turismo di massa e la creazione di nove Cultural Heritage Hub, spazi interattivi dedicati alla valorizzazione del patrimonio locale.
Otranto area pilota
In Puglia il progetto partirà dall’area di Otranto, individuata come area pilota, coinvolgendo anche numerosi Comuni dell’entroterra salentino, da Maglie a Melpignano, da Corigliano d’Otranto a Muro Leccese, fino a Minervino di Lecce e Poggiardo.
La call è aperta dal 20 febbraio al 13 marzo 2026 sulla piattaforma regionale dedicata alla partecipazione pubblica.













