Nuovo scontro politico a Manfredonia sull’affidamento del servizio di pulizia degli immobili comunali, delle aree urbane, della fogna bianca e sulla gestione dei bagni pubblici. A intervenire è Ugo Galli, consigliere comunale di Forza Italia all’opposizione, che in un post parla di “festival degli errori” dopo i recenti pronunciamenti del giudice amministrativo.
Secondo quanto evidenziato da Galli, l’appalto sarebbe stato oggetto di due interventi del Tar. L’ultimo, datato 9 febbraio 2026, avrebbe dichiarato illegittima l’aggiudicazione per il mancato rispetto dei livelli retributivi inderogabili previsti dai contratti collettivi di settore, dunque degli stipendi spettanti ai lavoratori impiegati nel servizio.
“Il Comune non si è difeso”
Nel suo intervento, il consigliere sottolinea anche l’assenza dell’amministrazione comunale in giudizio. “La sentenza è stata emessa senza che il Comune si sia difeso”, afferma, parlando di un comportamento grave da parte dell’ente.
Galli critica duramente la maggioranza, accusandola di incoerenza rispetto ai temi del lavoro e della tutela dei diritti dei dipendenti. “Bell’esempio da parte di un’amministrazione di sinistra che si propone di tutelare chi lavora”, scrive, facendo riferimento anche alle mozioni sul salario minimo approvate in passato in Consiglio comunale.
Le accuse politiche
Il consigliere di Forza Italia contesta inoltre la scelta della Giunta di riconoscere premi ai tecnici comunali per l’anno 2023, cioè per un periodo precedente all’insediamento dell’attuale amministrazione, avvenuto nel luglio 2024.
“Solo propaganda”, sostiene Galli, che chiede maggiore coerenza tra dichiarazioni politiche e atti amministrativi.
Al momento dall’amministrazione comunale non risultano repliche ufficiali alle dichiarazioni del consigliere di opposizione. La vicenda dell’appalto, tuttavia, si preannuncia destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime settimane.











