Le Sette Meraviglie del Mondo tornano al centro del dibattito scientifico internazionale. Domani, 19 febbraio 2026, dalle 9.30 alle 19, l’Aula Magna “G. Cipriani” del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, in via Arpi 176, ospiterà il convegno internazionale “Le Sette Meraviglie del Mondo. Spectacula Orbis”.
L’iniziativa, organizzata da Riccardo Di Cesare e Germano Sarcone, propone un confronto accademico interamente affidato alla ricerca archeologica su un tema profondamente radicato nell’immaginario collettivo ma raramente indagato in modo sistematico e corale.
Dal mito alla dimensione storica
“Le Sette Meraviglie del Mondo — spiegano i coordinatori scientifici Riccardo Di Cesare e Germano Sarcone — costituiscono uno dei più potenti immaginari culturali elaborati dall’antichità. L’obiettivo del convegno è restituire a queste opere la loro dimensione storica e materiale, andando oltre la fascinazione del mito per analizzare i contesti politici, tecnologici e culturali che ne hanno determinato la nascita e la fortuna nei secoli. Il confronto tra studiosi provenienti da diverse tradizioni di ricerca consentirà di rinnovare lo studio di un tema solo apparentemente noto”.
A oltre duemila anni dalla loro codificazione, il catalogo delle Meraviglie – distribuite tra Grecia, Anatolia, Egitto e Mesopotamia – continua a esercitare un forte fascino. Monumenti che hanno lasciato tracce profonde anche nel linguaggio comune, dando origine a termini come mausoleo, colosso e faro. Il convegno punta a superare la dimensione leggendaria che spesso le circonda, adottando un approccio fondato su indagine storica, archeologica e tecnologica per comprenderne genesi, funzione e fortuna nei secoli.
Il ruolo della ricerca umanistica
“Questa importante iniziativa — aggiunge il rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio — dimostra come la ricerca umanistica continui a svolgere una funzione essenziale nella comprensione critica del nostro rapporto con il passato. Le Sette Meraviglie del Mondo non appartengono soltanto alla storia dell’antichità, ma rappresentano un osservatorio privilegiato per riflettere sui processi di costruzione della memoria culturale e sul valore simbolico delle opere umane nel tempo. L’Università di Foggia conferma così la propria vocazione a promuovere occasioni di confronto internazionale capaci di coniugare rigore scientifico e apertura al dibattito contemporaneo”.
Relatori da università e musei internazionali
Il convegno si avvale del supporto di un comitato scientifico internazionale e vedrà la partecipazione di studiosi provenienti da università e istituzioni museali italiane ed estere. Tra i relatori figurano Aliki Moustaka, Giovanni Marginesu, Christian Greco, Agnese Vacca, Annalisa Lo Monaco, Claudia Lucchese, Danilo Leone, Carlo De Domenico, Maria Elisa Micheli e Andrea Augenti.
Nel comitato scientifico, oltre agli organizzatori, siedono studiosi di rilievo internazionale come Eugenio La Rocca, Maria Luisa Marchi, Emanuele Papi e Alain Schnapp.
Nel corso della giornata i relatori riesamineranno il canone delle Meraviglie offrendo per ciascuna un’analisi storica, archeologica, tecnologica e culturale, seguendo il filo rosso che dall’Antichità e dal Medioevo conduce fino alla contemporaneità.










