L’Arco di Diomede non sarà lasciato solo. Dopo l’allarme lanciato dall’associazione Italia Nostra su un presunto “imminente crollo” dei faraglioni simbolo della costa garganica, il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia interviene per rassicurare cittadini e operatori turistici.
“La Regione Puglia – sottolinea – si è impegnata a mettere a disposizione, dove necessario, i tecnici della struttura commissariale per il dissesto idrogeologico e dell’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo ecosostenibile del Territorio, per sostenere progettazione ed esecuzione degli interventi. Proteggere la costa richiede tempi certi e collaborazione tra tutti gli enti”.
L’allarme e la risposta del Comune
Il primo cittadino parla direttamente alla comunità dopo le preoccupazioni diffuse nelle ultime ore. “Sento il dovere – prosegue – di intervenire per rassicurare i miei concittadini, gli operatori economici e turistici oltre che tutti gli appassionati delle bellezze paesaggistiche del nostro amato territorio, le associazioni ambientaliste che ringrazio per l’attenzione al tema e chiunque abbia a cuore i faraglioni di Mattinata conosciuti in tutto il mondo”.
Secondo quanto riferito dal sindaco, il Comune si è già mosso negli anni per affrontare la questione. “L’amministrazione comunale negli anni, anche precedenti al mio mandato, si è interessata concretamente alla tematica e ha proposto una progettazione atta alla messa in sicurezza e alla protezione dei due monoliti che però, poi, non ha ricevuto i pareri d’approvazione dagli enti sovracomunali preposti”.
Il sostegno della Regione
Bisceglia riferisce di aver ricevuto rassicurazioni dall’assessore regionale Raffaele Piemontese, che gli avrebbe comunicato l’impegno del presidente Antonio Decaro a intervenire rapidamente per la tutela dei faraglioni.
“Entrambi – conclude – hanno saggiamente ricordato nelle loro dichiarazioni che questi fenomeni sono frutto dell’erosione naturale accentuata dagli eventi metereologici sempre più estremi a causa dei cambiamenti climatici, e che la Regione Puglia sarà al fianco dei comuni per realizzare interventi di difesa delle coste sapendo che purtroppo i fenomeni naturali non possono essere fermati ma solo rallentati e mitigati”.
L’Arco di Diomede resta così sotto osservazione, tra l’esigenza di preservare uno dei simboli più noti del Gargano e la consapevolezza che la natura, pur con l’aiuto dell’uomo, segue tempi e dinamiche difficili da arrestare.












