I gruppi consiliari che nel consiglio comunale di due settimane fa, Partito democratico, M5S, socialisti, Avs e civici di Decaro, hanno disertato l’aula e il voto di importanti debiti fuori bilancio, potrebbero arrivare alla riunione di questa sera alle 18 con la sindaca Maria Aida Episcopo con una linea non coerente con l’azione che hanno messo in campo. Non tutti potrebbero seguire l’idea dell’azzeramento.
I pentastellati, che chiederanno la rimozione e la rotazione dei due dirigenti Longo e Croce, hanno avuto un lungo incontro ieri sera con il gruppo territoriale, aperto a tutti gli attivisti, per capire come muoversi. A tanti è sembrato che il M5S, scegliendo di non presentarsi in aula, avallasse, un po’ ingenuamente, le recriminazioni del Pd e in particolare di chi in quel partito non è stato neppure eletto al primo turno col premio di maggioranza ed è entrato in consiglio solo dopo la nomina dei due assessori. Possono dei subentranti, sebbene si tratti di un decano come Italo Pontone, forzare la linea e pretendere l’azzeramento dell’esecutivo o la sostituzione di assessori qualificati, come l’ingegner Pino Galasso, che hanno come stella polare la legalità e la non compromissione con ambienti controversi?
L’incontro di oggi, diversamente da quanto richiesto dai partiti in contrasto con la sindaca, sarà aperto a tutte le anime del campo largo, compresi gli emilianisti, che hanno nella squadra di governo due assessori, Giulio de Santis alla Legalità e Mimmo Di Molfetta allo Sport, e i referenti di Azione, che contano nella Giunta altri due assessori, entrambi non eletti, Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, con deleghe alle Attività Produttive e alla Polizia Locale e Personale. Per gli eletti di CON e per Azione tutto può restare com’è, difenderanno a spada tratta la prima cittadina e l’operato della Giunta.
La sindaca potrebbe dal suo canto blindare tre nomi: Mimmo Di Molfetta, grazie al quale la città ha avuto una visibilità sportiva nazionale mai avuta prima, Galasso la cui competenza è considerata indispensabile e Daniela Patano, per la sua affidabilità.
“Il Pd, il M5S e gli altri si sono spinti troppo in avanti con le loro assenze in Consiglio. Non potranno fare dietrofront, perderebbero la faccia. Ma la sindaca non intende azzerare nulla. Con quali motivazioni si possono sostituire degli amministratori che stanno lavorando bene?”, è l’interrogativo di Paolo Frattulino, unico consigliere rimasto nel gruppo di Azione, messo su nel 2023 da Sergio Clemente, che ottenne alle amministrative più dell’8%.
Il civismo che faceva riferimento a Michele Emiliano e che adesso si guarda in ordine sparso negli schieramenti rappresenta un altro 8% nel bottino che elesse la sindaca al primo turno.
“Dobbiamo arrivare con una richiesta unitaria, non possiamo giungere al tavolo con idee divergenti, la nostra deve essere un’unica voce”, dice senza mezzi termini il capogruppo socialista Mino Di Chiara, che chiede un assessorato dopo l’elezione in consiglio regionale dell’avvocato e dirigente socialista Giulio Scapato.










