Un ragazzo di 16 anni sarebbe stato aggredito insieme ad alcuni amici da un gruppo composto da 12-15 coetanei nel centro di Foggia. A raccontarlo è un post comparso nelle scorse ore sui social e segnalato alla nostra redazione, nel quale si descrive un episodio avvenuto intorno alle 22. “Ieri sera, intorno alle 22, nel centro di Foggia, mio fratello, 16 anni, è stato aggredito insieme ai suoi amici da un gruppo di 12/15 ragazzi, coetanei”, è scritto in esordio.
Secondo quanto riportato nel messaggio, i ragazzi “erano tranquilli e non avevano provocato nessuno” quando sarebbero stati improvvisamente circondati e colpiti. L’autore del post parla di un’aggressione senza motivo apparente, consumata in una fascia oraria in cui, si sottolinea, “un ragazzo dovrebbe potersi sentire al sicuro nel centro della propria città”.
Nel racconto viene evidenziato anche l’intervento di “due ragazzi non italiani” che si sarebbero frapposti per aiutare le vittime, evitando conseguenze peggiori. “La violenza non ha nazionalità, così come il senso civico e il coraggio non hanno confini”, si legge nel testo.
Il post si allarga poi a una riflessione più ampia sulla sicurezza urbana e sul ruolo delle istituzioni: “Dov’è la presenza delle istituzioni? Dov’è il controllo del territorio? Le 22 non sono tarda notte: sono un orario in cui un ragazzo dovrebbe potersi sentire al sicuro nel centro della propria città”.
Non manca un richiamo alla responsabilità educativa di famiglia e scuola, indicate come fondamentali per trasmettere rispetto, equità e senso dell’altro.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine sull’episodio. La vicenda, però, ha già acceso il dibattito online e riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel cuore della città.









