L’assenza del Comune di San Severo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano diventa terreno di scontro politico. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali del Gruppo Con, Anna Maria Damone e Leonardo Irmici, che parlano apertamente di “occasione persa” e di mancanza di programmazione strategica.
“La BIT non è una fiera qualunque”, sottolineano i due esponenti di opposizione, ricordando come si tratti del più autorevole appuntamento nazionale dedicato al turismo, punto di incontro tra istituzioni, operatori, buyer e media internazionali. “Non esserci significa rinunciare a visibilità, relazioni e opportunità concrete di sviluppo”.
“Scelte a intermittenza e nessuna continuità”
Nel mirino dei consiglieri finisce l’amministrazione guidata dal sindaco Colangelo. “Sorprende la leggerezza con cui è stato ignorato un evento che dovrebbe essere considerato strategico per una città che vuole rilanciarsi anche sul piano turistico e culturale”, dichiarano.
Damone e Irmici evidenziano inoltre quella che definiscono un’incoerenza politica: solo un anno fa, proprio alla BIT, il Comune aveva promosso la Festa del Soccorso come simbolo identitario della città. “Se si è davvero convinti che il marketing territoriale passi da queste occasioni, la coerenza e la continuità diventano indispensabili. Altrimenti, le presenze a singhiozzo rivelano solo improvvisazione e mancanza di visione”.
“Serve una programmazione strutturata”
Per il Gruppo Con, la mancata partecipazione rappresenta il segno di un’assenza strategica di programmazione. “La promozione turistica non può essere affidata a scelte episodiche, più simili a spot propagandistici che a una reale e strutturata strategia di sviluppo per la città”.
L’appello finale è netto: “San Severo merita una visione chiara, costante e lungimirante, non amministratori che inseguono eventi solo quando conviene”.













