Un momento di confronto pubblico per discutere nel merito la riforma della giustizia e le ragioni del “Sì” al referendum. È questo l’obiettivo del convegno in programma mercoledì 19 febbraio 2026, alle ore 18.30, nella Sala delle Vetrate “Aronne del Vecchio” di Palazzo San Domenico, a Manfredonia.
L’iniziativa, promossa dal Comitato Sì Riforma, intende offrire ai cittadini un’occasione di approfondimento su un tema centrale per la vita democratica del Paese, chiamato a incidere sul funzionamento della giustizia, sui tempi dei processi e sul rapporto tra magistratura, politica e diritti dei cittadini.
Dopo i saluti introduttivi del presidente del Comitato Sì Riforma Manfredonia, Cristiano Romani, il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi di Alfonso D’Avino, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Parma, e di Giulio Treggiari, coordinatore del Comitato territoriale per il Sì della Camera penale di Capitanata. A moderare l’incontro sarà Vincenzo Di Staso, direttore di Manfredonia TV.
Il senso del referendum sulla giustizia
Il referendum sulla riforma della giustizia punta a intervenire su alcuni nodi storici del sistema giudiziario italiano, a partire dalla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, tema al centro del dibattito pubblico da anni. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il principio di terzietà del giudice, rendendo più netta la distinzione tra chi accusa e chi giudica.
Altri aspetti fondamentali riguardano il funzionamento del Consiglio superiore della magistratura, con l’intento di ridurre il peso delle correnti, e il miglioramento dell’efficienza complessiva della giustizia, in un Paese che continua a fare i conti con processi lunghi e una diffusa sfiducia dei cittadini. Il referendum, in questo senso, viene presentato dai promotori come uno strumento per riequilibrare i poteri e rendere il sistema più trasparente e credibile.
Un dibattito aperto alla città
Il convegno di Manfredonia si inserisce in un percorso di informazione e confronto che il Comitato Sì Riforma sta portando avanti sul territorio, con l’intento di superare slogan e semplificazioni e riportare la discussione sui contenuti. La presenza di magistrati, avvocati e operatori dell’informazione punta a garantire un approccio tecnico ma accessibile, capace di coinvolgere anche i non addetti ai lavori.
L’appuntamento del 19 febbraio rappresenta così un’occasione per comprendere meglio le implicazioni del referendum e per riflettere sul ruolo della giustizia in una società democratica, in vista di una scelta che chiamerà direttamente i cittadini a esprimersi.











